Dove eravamo rimasti..

Avrei effettivamente dovuto scrivere tanti articoli in questi ultimi mesi ma non ce l’ho fatta.. un po’ per pigrizia un po’ per le tante cose che sono successe.. ma eccomi qui finalmente a tirare le fila dei tanti viaggi ed esperienze fatte da aprile ad oggi con la nostra motorhome Fragolina/Tuono sempre pronta ad accompagnarci alla scoperta di luoghi, paesaggi e a farci incontrare con nuovi e vecchi amici..

Ma cosa abbiamo fatto di bello?? Beh certamente non poteva mancare una tappa in Toscana, dopo il 25 aprile ci siamo presi qualche giorno di ferie e siamo partiti alla volta della provincia di Siena facendo tappa nella Val D’Orcia in un simpatico ed accogliente Agricampeggio immerso nel verde della campagna dove abbiamo incontrato un nostro caro amico, Olav, in vacanza in Toscana dall’Olanda..l’agricampeggio un luogo ideale per rilassarsi e per scoprire le bellezze di una terra che non ha eguali.. la degna conclusione di queste giornate toscane dedicate all’arte e alla cucina è stata raggiungere il mare nei pressi di Rosignano.. ci voleva proprio un campeggio direttamente sulla spiaggia..

Non c’è che dire Mamma Camperista quando parte e viaggia non si fa mancare mai nulla soprattutto buon cibo, ottimo vino e convivialita’!

Nel corso di questi mesi un luogo che ci è certamente rimasto nel cuore per la sua bellezza, la sua semplicità e, perché no, la sua vicinanza con Milano è certamente Colico ed in particolare l’area di Sosta L’Ontano ubicata esattamente in riva al lago di Lecco. Una ventina di posti per camper attrezzati con carico, scarico e con bar pizzeria annessi. L’area di sosta si trova a meno di 1 km dal centro di Colico raggiungibile a piedi o meglio ancora in bicicletta come abbiamo fatto noi.. ci siamo stati almeno 3 volte in questi mesi e abbiamo scoperto: il sentiero Valtellina che da Colico porta fino a Bormio, un ranch con cavalli e pony dove Elisa e Sofia si sono divertite a cavalcare Bella e Palla di Neve ed un posto assolutamente cool per chi fa kite o windsurf..in mezzo alla Natura da godere appieno in tutte le stagioni.. lo consiglio a tutti!

Poi ovviamente ci sono state le vacanze estive che ci hanno portato nel sud della Francia, la nostra amata Francia certamente una delle nazioni europee che più si presta a scoprirla in camper.. ci siamo fermati a Ramatuelle, paesino tipicamente provenzale che si affaccia sul golfo di Saint-Tropez.. campeggio 5 stelle della catena Francese Yelloh Village che ci ha visto in visita per 2 volte a luglio e poi a settembre.. ci siamo goduti appieno la bellezza del sud della Francia, il sole, il mare, la buona cucina, il vino rose.. le bambine si sono divertite tantissimo.. non solo per le piscine e intanto scivoli acquatici ma anche perché hanno fatto tante amicizie speciali e soprattutto imparato a fare molte cose tutte da sole.. dalla doccia all’acquisto delle baguette!!!

E lungo la strada verso la Francia quali luoghi e paesaggi meravigliosi abbiamo incontrato.. La Valle della Durance, Il Lac de Serre Poncon, il Monginevro.. e poi La lavanda a Valensole e le spettacolari Gorge de Verdun.. quante esperienze nuove ci consente di fare la nostra Motorhome..

viaggi che ci arricchiscono e ci lasciano dentro un senso di profondo amore per questa nostra Europa, un continente che per chi viaggia e per chi ci vive non ha confini, non deve avere confini.. libertà, conoscenza, amore per la diversità e per le culture differenti ecco quello che stiamo insegnando alle nostre bambine..in un momento dove invece ci si vorrebbe chiudere a riccio, nella paura e nell’ignoranza..noi viaggiamo..

E poi dove siamo stati ancora.. in Alto Adige, a Silandro, a Parcines al Museo della Macchina da scrivere, a Reggio Emilia a visitare il primo Tricolore, a sainkt Moritz, sul passo del Bernina .. quanti viaggi fatti e quanti che ci aspettano.. speriamo.. continuate a seguirci..

Pizzighettone: città murata

Il sabato prima di Pasqua vedendo la bella giornata decidiamo di prendere la nostra motorhome Tuono/Fragolina per una gita fuori porta in giornata a Pizzighettone, piccola cittadina murata in provincia di Cremona.

Pizzighettone è situato nella Val Padana centrale, lungo il fiume Adda, pochi chilometri a Nord dalla confluenza nel Po. Il centro storico è attraversato dal fiume, che lo divide in due parti distinte: l’abitato principale di Pizzighettone sulla riva Est e la borgata di Gera su quella Ovest. I primi documenti certi dove menzionata Pizzighettone risalgono al periodo medievale, epoca in cui il borgo, grazie ai commerci favoriti dalla sua collocazione, diviene luogo di contesa tra i comuni di Milano e Cremona. Proprio i Cremonesi, nel 1133, iniziarono la costruzione di un castello in riva all’Adda, avviando la costante connotazione militare, tipica di un caposaldo di frontiera, che accompagnerà Pizzighettone quasi fino ai nostri giorni.
Dopo il dominio Visconteo, durante il quale per la prima volta viene cinto da mura, Pizzighettone è dichiarato da Francesco Sforza “Terra Separata” ed è in questo periodo di fioritura economica che importanti monumenti storici vengono ampliati o modificati.

La nostra bella giornata in motorhome comincia prendendo l’autostrada A1 in direzione Piacenza, trafficatissima in vista della pausa pasquale, perciò, per non rimanere imbottigliati nel caos decidiamo di uscire a Lodi dove prendiamo la SS 9 in direzione Crema, Piacenza,  attraversiamo Casalpusterlengo e dopo circa una trentina di km in tutto arriviamo diretti nel centro di Pizzighettone dove riusciamo a parcheggiare senza grossi problemi ed eccoci pronti per un buon pranzo..

Questa volta però mamma camperista non ha nessuna voglia di cucinare, vuole solo godersi una giornata di sole, relax e riposo in famiglia.. così decidiamo di entrare in un piccolo ristorantino – Da Giacomo – che scopriamo con soddisfazione essere menzionato dalla guida Michelin.  Siamo solo noi quindi il patron del ristorante, il sig. Giacomo ovviamente, ci accompagna alla scoperta dei cibi e del vino del territorio e noi molto volentieri ci abbandoniamo a questa degustazione..Usciamo molto soddisfatti e pronti per buttarci sull’erba in riva all’Adda.. Sofia ed Elisa si divertono al parco giochi e io e Paolo ci rilassiamo..

Bellissima scoperta questa di Pizzighettone, che consiglio davvero a tutti poiché essendo vicinissima a Milano risulta facilmente raggiungibile ma comunque in mezzo alla campagna. Vi consiglio inoltre di pranzare da Giacomo e di farvi una bella passeggiata sull’Adda, attorno alle mure, dare uno sguardo alle prigioni, di sedervi su una panchina e rilassarvi.. Se volete poi potete dirigervi a San Colombano al Lambro, come abbiamo fatto noi, per scoprire l’unico vino prodotto nella Provincia di Milano..

Pizzighettone fa parte inoltre del Circuito delle Città Murate e Castellate della Provincia di Cremona. Questa potrebbe essere solo una tappa di un viaggio più lungo alla scoperta di quanto può offrire questo territorio in termini di arte, cultura e enogastronomia, un territorio ai margini del turismo classico e forse proprio per questo ancora più accogliente.

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Pizzighettone:

 

Verso la laguna.. Chioggia e Sottomarina

Eccoci giunti all’ultima tappa del nostro viaggio tra Veneto e Friuli Venezia Giulia..

Lasciamo Cividale del Friuli con i Longobardi e il volo acrobatico di papà Paolo in direzione Sottomarina prima e Chioggia..si torna in Veneto..
Imbocchiamo l’autostrada A4 in direzione Venezia che lasciamo in prossimità di Mestre per la SS 309 Romea, un viaggio tutto sommato tranquillo con Sofia ed Elisa che si riposano desiderose di arrivare finalmente al mare, poter passeggiare sulla spiaggia e, come sempre, raccogliere tante belle conchiglie..

Per fortuna che la lungimirante mamma camperista Paola aveva pensato bene di prenotare per la notte una piazzola presso l’area di sosta camper Dal Padoan, infatti appena arriviamo ci dicono che è rimasto solo il nostro posto e che ci stavano aspettando.. Ci sistemiamo nella nostra graziosa piazzola riuscendo anche a scorgere il mare, la spiaggia è esattamente davanti a noi..

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Giusto il tempo di una sosta pipì e partiamo subito per una bella passeggiata sulla spiaggia. Complice la bella giornata ventosa c’è davvero tanta gente, la spiaggia è davvero infinita e, respirando tanta bella salsedine procediamo rilassandoci e staccando la mente da ogni pensiero.. Ci accompagna solo il rumore delle onde..Sofia ed Elisa sono intente a raccogliere le loro conchiglie ma si accorgono subito quando arriviamo ad una super area giochi, lasciamo le due bestioline libere di giocare, le lasciamo sfogare su è giù dagli scivoli, con la sabbia mentre io e Paolo le controlliamo da debita distanza..

 

A questo punto però dobbiamo tornare verso la nostra motorhome che ci aspetta, una bella doccia e via con i doveri e le attività serali.. Devo ammettere che mi diverto molto a cucinare in camper: tutto è così vicino e condivisibile che risulta essere anche più gioioso apparecchiare la tavola, pulire, sistemare.. Tutti ai loro posti, tutti che si danno da fare e che collaborano e così anche le attività meno interessanti diventano divertenti e resta sempre lo spazio per una bella risata ed una linguaccia!

 

La mattina dopo si parte dopo una bella colazione..Una bella passeggiata lungo il porto canale ci porta fino a Chioggia, che si rivela davvero una chicca.. consiglio davvero a tutti una visita a questa cittadina.. Insieme a Sottomarina, sorta nel lembo di terra che separa la laguna dal mare crea infatti un unico agglomerato urbano grazie alla formazione dell’Isola dell’Unione e del suo omonimo ponte. Il centro storico di Chioggia, situato sulla punta meridionale della laguna è formato da un alternarsi di isolette delimitate da canali e collegate tra loro da ponti, una piccola Venezia insomma..

Ci fermiamo in una deliziosa enoteca dove ci gustiamo due piatti tipici: sarde in saor e baccalà mantecato, il tutto annaffiato da due freschi aperol spritz! Quale modo migliore per concludere la nostra avventura in terra Veneta?


Infatti è già giunta l’ora di tornare a casa ma non senza un’ultima passeggiata sulla spiaggia e qualche gioco in libertà.. Prendiamo la nostra Motorhome e via sulla A4 in direzione Milano..
Sofia ed Elisa rappresentano al meglio il nostro viaggio di ritorno, infatti dopo pochi minuti eccole già crollate che dormono beate, il riposo delle guerriere.. il riposo delle viaggiatrici in erba!

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Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Sottomarina e Chioggia:

Si vola a.. Cividale del Friuli

Mamma mia come sono rimasta indietro con i miei racconti..

La terza tappa del nostro viaggio in Friuli prevede uno stop a Cividale, cittadina fondata tra il 56 ed il 50 a.C. con il nome di Forum Julii, in onore di Giulio Cesare che nel 49 a. C. la elevò a Municipium. Risparmiata dai Quadi e dai Marcomanni e da Attila, che puntava ad Aquileia, rimase salva fino all’arrivo dei Longobardi. Dopo la caduta di Aquileia divenne il centro più importante della regione tanto che il suo nome indicò l’intero territorio dell’odierno Friuli.

Cividale, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, ti accoglie subito sorprendendoti con le acque verde smeraldo del fiume Natisone, con i suoi palazzi antichi e con il meraviglioso Tempietto Longobardo, la più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell’epoca.

Non mancano mai l’arte e la storia nelle avventure di Mamma Camperista..
Che ricchezza questo paese, ogni angolo, ogni pietra, ogni strada nascondono meraviglie che si devono conoscere e che vanno fatte conoscere.. e Sofia ed Elisa sono sempre con noi, viaggiano, scoprono.. certo ovviamente si stancano ma niente come la conoscenza e l’esperienze di questi viaggi le farà crescere con il desiderio di scoprire e di viaggiare..

..questa volta in realtà la fermata a Cividale l’abbiamo fatta per papà Paolo che ha un appuntamento importante con Luca Bertossio https://www.bertossio.com/bio per un unico, pazzesco volo in aliante.. Date un’occhiata a chi è Luca e poi mi darete ragione.. Vi posso solo dire che io non l’avrei mai fatto ma papà Paolo visto il suo grande amore per il volo e gli aerei non avrebbe mai rinunciato ad una tale opportunità.. 20 minuti di volo e di acrobazie..

Anche Sofia ed Elisa si sono fatte un bel giro in aereo.. ma da terra!!

E poi una volta che papà Paolo è sceso a terra tutto intero, sano e salvo.. Una bella foto tutti insieme.. Mamma Paola è sempre la fotografa..:-)

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Dopo questa indimenticabile avventura il piacere di un buon pranzo non ce lo toglie nessuno.. Sofia, grande fan di Quattro Ristoranti, si ricorda che a Cividale del Friuli si trova l’agriturismo vincitore della puntata dedicata al Friuli e cosa facciamo? Ci fermiamo al volo.. Agriturismo Alturis, che consiglio vivamente per l’ospitalità, la qualità del cibo, del vino e l’ottimo rapporto qualità prezzo (che per noi che veniamo da Milano ci sorprende e non poco!!).. Stinco alla birra, frico, salumi misti. ottimo vino rosso della cantina dell’agriturismo.. Che soddisfazione!

Dopo il pranzo, un bel giretto tra i vigneti e gli animali, qualche gioco con le piccole al sole e via risaliamo a bordo della nostra Motorhome per l’ultima tappa di questo nostro viaggio che ci porterà in Veneto, verso la laguna di Chioggia e Sottomarina..

A presto!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Cividale del Friuli:

2° Tappa: dalla Diga del Vajont a Sauris

Eccoci alla 2° tappa del nostro viaggio tra Veneto e Friuli, dalla Diga del Vajont a Sauris..Ci aspetteranno strade innevate, passi alpini, gallerie scavate nella roccia con spettacolari stalagtiti di ghiaccio.. Niente può fermare la nostra Motorhome Tuono/Fragolina e niente soprattutto può fermare papà Paolo, il nostro grande autista che anche su strade strette e impervie va avanti guidando con estrema perizia, attenzione e senza paura..

Ci lasciamo alla spalle la Diga del Vajont per dirigerci verso Sauris, nella Carnia, patria del prosciutto omonimo che avremo occasione di gustare ed apprezzare.. 🙂

Per arrivare a Sauris passiamo da Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura di Papa Woytila prima e di Papa Ratzinger poi imbocchiamo la Strada Statale 52 – della Carnia che ci porterà verso il Passo della Mauria, il valico alpino di 1298 metri, che mette in comunicazione il Veneto con il Friuli-Venezia Giulia. La strada è ricca di curve in contro pendenza immerse, nel nostro caso, in un innevato paesaggio alpino che non ci spaventa ma ci incuriosisce e ci fa sempre di più venire voglia di andare avanti e di scoprire come sarà il piccolo paese dove dormiremo questa notte.. Il Passo della Mauria ci conduce a Forni di Sopra ma da qui bisogna proseguire in direzione Sauris per la SP73, la strada si arrampica su per la valle ma consente un viaggio tranquillo e scorrevole. Verso la fine bisogna passare 3 gallerie, di cui due abbastanza lunghe (600, 250, 650 metri rispettivamente). Le gallerie sono in salita con pendenza ragguardevole, scavate su roccia viva. Elemento caratteristico è la pavimentazione in pavé. Alla fine ci accoglie il Lago di Sauris, un lago di origine artificiale che si trova a circa 977 metri. Quello che ci colpisce maggiormente è il color smeraldo delle sue acque.

Arriviamo a Sauris che sono circa le 17:30 giusto in tempo per entrare nello spaccio del Salumificio Wolf e fare qualche acquisto prima di sistemarci nell’area sosta camper messa a disposizione gratuitamente, con acqua e corrente elettrica, dal salumificio stesso.. Posizione bellissima, siamo solo noi immersi nella neve con attorno boschi e montagne.. Stanchi morti dopo il viaggio lungo, ceniamo e andiamo subito a ninna perché il giorno dopo ci aspettano nuove avventure tutte da scoprire..

Sauris è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Udine, è il comune più alto della regione (1212 metri) ed è un’isola linguistica germanofona.

Ci svegliamo come sempre di buon mattino, colazione e si esce alla scoperta di Sauris.. Bellissima giornata, sole limpido, aria fresca e pulita.. Sofia ed Elisa sono felicissime perché c’è la neve e ci divertiamo tantissimo anche noi.. Quant’è bella la vita da camper.. quasi quasi non torneremmo nemmeno a casa.. Infatti dopo Sauris ci aspettano altre avventure, verso Cividale del Friuli e verso il Mare.. Ma per gli altri racconti  bisognerà aspettare ancora un pochino.. Continuate a seguirmi!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Sauris:

 

 

 

 

 

 

1 Tappa: Milano – Diga del Vajont

Finalmente, dopo tanta pioggia, decidiamo di riprendere in mano il nostro camper e partiamo per una nuova esperienza: un viaggio verso l’Italia Nord-Orientale. Un viaggio che ci farà toccare varie tappe, luoghi storici, luoghi lontani anni luce dalla vita di Milano, luoghi adatti al riposo del corpo e dello spirito, luoghi dove finalmente entrare in diretta comunicazione con noi stessi, per lasciare alle spalle lo stress del lavoro e della quotidianità grigia della città. Per riscoprire ancora una volta che siamo esseri ai quali sono necessari l’aria, la terra, gli alberi, le montagne, la sabbia, il mare, la libertà..esseri ai quali è necessaria la natura, nel senso più puro del termine, e l’idea stessa di viaggio. Due elementi utili a toglierci di dosso le scorie di una vita di doveri che molto spesso appesantiscono e nascondono il nostro vero io..

Dopo questa breve introduzione filosofica.. (ogni tanto ci vuole).. entriamo nel vivo del nostro viaggio con la nostra prima tappa: Milano – Diga Del Vajont.
Perché ho scelto questa tappa? Perché si tratta di uno dei luoghi della memoria dell’Italia, un luogo di silenzio, di meditazione e certamente anche di angoscia ma che va visitato, va interiorizzato e va fatto conoscere.

Partiamo da Milano di buon mattino, alle 8 siamo già on the raod, imbocchiamo l’autostrada A4 in direzione Venezia, viaggio tranquillo senza intoppi.. Ovviamente le bimbe reclamano cartoni e biscotti e noi le accontentiamo con l’Ipad, dove ci siamo scaricati una serie di film di Walt Disney e dove ci accompagna ovviamente anche l’app di Netflix e con una scorta di biscottini Ringo, Kinder Cereali e tanta frutta fresca..che non manca mai..
Proseguiamo il viaggio fino all’uscita di Venezia Nord dove imbocchiamo la A27 in direzione Belluno, bellissima autostrada che attraversa Conegliano Veneto, la zona del Piave con Vittorio Veneto, quindi proseguiamo sulla Strada Statale 51 che costeggia il fiume Piave, Fiume Sacro alla Patria, fino a Longarone per poi passare sulla strada provinciale 51 in direzione Diga del Vajont – Erto e Casso. Longarone, Erto e Casso, Comuni insigniti della Medaglia d’oro al Valor Civile.
E’ con una certa emozione che si entra in questa stretta gola, attraverso gallerie aperte nella roccia e quando meno te l’aspetti, sul lato sinistro ecco apparire quel muro di cemento alto ben 261 metri, costruito tra il 1956 ed il 1960. La diga è praticamente intatta. Procediamo oltre fino ad oltrepassarla. Sul lato sinistro si erge il Monte Toc, la montagna dalla quale la notte del 9 ottobre 1963 si staccò una frana che precipitando nel bacino fece traboccare l’acqua che inondò Longarone e tutta la vallata sottostante, 2000 morti.

Parcheggiamo a lato della strada e camminiamo in silenzio fino alla chiesetta e verso la diga, ci accompagnano le bandierine con i nomi dei 487 bambini vittime del disastro. Un luogo certamente non facile da spiegare soprattutto alle mie bimbe ma Sofia, che ha quasi 6 anni e comincia a comincia a comprendere molte cose della vita, mi chiede perché ci sono tutti quei nomi e certamente la spiegazione non può far altro che intristirla pensando a quanto successo..

La Diga del Vajont non è solo un luogo in una cartina geografica ma è un luogo di memoria, un luogo immerso nello spettacolare scenario delle dolomite venete e friulane che ci hanno accolto con una prepotenza ed una maestosità unica e che ci accompagneranno ancora nel corso di questo bellissimo viaggio.

#Teofestival.. Mamma Camperista al 1° Salone del Turimo e Outdoor a Parma

Sempre bello tornare a Parma, la mia seconda città.. Dove qualche anno fa mi laureavo in Storia dell’Arte Medievale.. Bei tempi!!

Questa volta però andiamo a Parma con una meta ben chiara in mente, visitare il 1° Salone del Turismo e Outdoor, Salone del caravanning, del turismo e delle attività all’aria aperta..Tutto quello che piace a noi!

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Partiamo giovedì pomeriggio, Paolo ha prenotato una piazzola di sosta, presso la Fiera di Parma, provvista di allaccio elettrico al costo di 8 euro..Arriviamo verso le 17:00 e dopo esserci sistemati decidiamo di passare la serata a Parma per una buona cenetta tipica presso la Trattoria del Tribunale, situata proprio nel centro storico. Dalla Fiera prendiamo l’autobus che ci porta direttamente in centro in circa 20 minuti, scendiamo presso la stazione e facciamo due passi a piedi verso la Pilotta, Piazzale della Pace e ci dirigiamo verso Piazza Garibaldi ma che freddo che fa.. Ci fermiamo alla Prosciutteria, un bellissima salumeria dove acquistiamo in serie: prosciutto crudo, cappelletti, parmigiano reggiano e salame di Felino..

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Giusto in tempo perchè arrivi l’ora di andare a cena.. e a Parma vale sempre la pena di cenare o pranzare!!!

La cenetta è squisita come sempre. Le bimbe sono stanche al punto giusto.. Ci facciamo chiamare un taxi e con 14 euro torniamo alla Fiera di Parma, alla nostra Motorhome per una meritata dormita, in attesa del giorno dopo dove io, Sofia ed Elisa faremo le giornaliste alla ricerca di informazioni e stand interessanti per i nostri futuri viaggi..

La mattina ci svegliamo molto ansiosi di entrare alla Fiera, una buona colazione e poi si parte.. Le nostre tappe sono lo Stand della Laika dove passiamo a salutare il nostro caro Alessandro di Corbar, il concessionario che a settembre ci ha venduto la nostra Motorhome, e poi ci facciamo un bel giro tra gli stand che presentano vacanze, itinerari, camping conoscendo persone nuove e scoprendo nuovi itinerari..

Bella mattinata.. Ma anche il pomeriggio si prospetta interessante.. Infatti ci dirigiamo verso San Secondo Parmense per incontrare una delle mie più care amiche, Elisa, con la quale abbiamo frequentato l’Università di Parma.. La vera amicizia non cambia mai.. Continua anche se ci si vede sempre meno per via degli impegni ma è bello rivedersi, riabbracciarsi, ricordare il passato, parlare del presente e guardare al futuro..

Se fate un giro a San Secondo fermatevi a vedere la Rocca e fate un stop presso la Cantina Golosa.. Merita davvero, per la gentilezza del padrone di casa che non solo ci ha offerto degli ottimi dolci ma ci ha fatto anche fare una piccola visita alla cantina storica..

Inoltre se volete gustare le bontà emiliane una piccola chicca è l’Agrinascente, a pochi metri dall’uscita dell’autostrada di Fidenza.. Uno spaccio dove avrete l’imbarazzo della scelta, vi perderete tra i cibi..

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Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Parma: