Dove eravamo rimasti..

Avrei effettivamente dovuto scrivere tanti articoli in questi ultimi mesi ma non ce l’ho fatta.. un po’ per pigrizia un po’ per le tante cose che sono successe.. ma eccomi qui finalmente a tirare le fila dei tanti viaggi ed esperienze fatte da aprile ad oggi con la nostra motorhome Fragolina/Tuono sempre pronta ad accompagnarci alla scoperta di luoghi, paesaggi e a farci incontrare con nuovi e vecchi amici..

Ma cosa abbiamo fatto di bello?? Beh certamente non poteva mancare una tappa in Toscana, dopo il 25 aprile ci siamo presi qualche giorno di ferie e siamo partiti alla volta della provincia di Siena facendo tappa nella Val D’Orcia in un simpatico ed accogliente Agricampeggio immerso nel verde della campagna dove abbiamo incontrato un nostro caro amico, Olav, in vacanza in Toscana dall’Olanda..l’agricampeggio un luogo ideale per rilassarsi e per scoprire le bellezze di una terra che non ha eguali.. la degna conclusione di queste giornate toscane dedicate all’arte e alla cucina è stata raggiungere il mare nei pressi di Rosignano.. ci voleva proprio un campeggio direttamente sulla spiaggia..

Non c’è che dire Mamma Camperista quando parte e viaggia non si fa mancare mai nulla soprattutto buon cibo, ottimo vino e convivialita’!

Nel corso di questi mesi un luogo che ci è certamente rimasto nel cuore per la sua bellezza, la sua semplicità e, perché no, la sua vicinanza con Milano è certamente Colico ed in particolare l’area di Sosta L’Ontano ubicata esattamente in riva al lago di Lecco. Una ventina di posti per camper attrezzati con carico, scarico e con bar pizzeria annessi. L’area di sosta si trova a meno di 1 km dal centro di Colico raggiungibile a piedi o meglio ancora in bicicletta come abbiamo fatto noi.. ci siamo stati almeno 3 volte in questi mesi e abbiamo scoperto: il sentiero Valtellina che da Colico porta fino a Bormio, un ranch con cavalli e pony dove Elisa e Sofia si sono divertite a cavalcare Bella e Palla di Neve ed un posto assolutamente cool per chi fa kite o windsurf..in mezzo alla Natura da godere appieno in tutte le stagioni.. lo consiglio a tutti!

Poi ovviamente ci sono state le vacanze estive che ci hanno portato nel sud della Francia, la nostra amata Francia certamente una delle nazioni europee che più si presta a scoprirla in camper.. ci siamo fermati a Ramatuelle, paesino tipicamente provenzale che si affaccia sul golfo di Saint-Tropez.. campeggio 5 stelle della catena Francese Yelloh Village che ci ha visto in visita per 2 volte a luglio e poi a settembre.. ci siamo goduti appieno la bellezza del sud della Francia, il sole, il mare, la buona cucina, il vino rose.. le bambine si sono divertite tantissimo.. non solo per le piscine e intanto scivoli acquatici ma anche perché hanno fatto tante amicizie speciali e soprattutto imparato a fare molte cose tutte da sole.. dalla doccia all’acquisto delle baguette!!!

E lungo la strada verso la Francia quali luoghi e paesaggi meravigliosi abbiamo incontrato.. La Valle della Durance, Il Lac de Serre Poncon, il Monginevro.. e poi La lavanda a Valensole e le spettacolari Gorge de Verdun.. quante esperienze nuove ci consente di fare la nostra Motorhome..

viaggi che ci arricchiscono e ci lasciano dentro un senso di profondo amore per questa nostra Europa, un continente che per chi viaggia e per chi ci vive non ha confini, non deve avere confini.. libertà, conoscenza, amore per la diversità e per le culture differenti ecco quello che stiamo insegnando alle nostre bambine..in un momento dove invece ci si vorrebbe chiudere a riccio, nella paura e nell’ignoranza..noi viaggiamo..

E poi dove siamo stati ancora.. in Alto Adige, a Silandro, a Parcines al Museo della Macchina da scrivere, a Reggio Emilia a visitare il primo Tricolore, a sainkt Moritz, sul passo del Bernina .. quanti viaggi fatti e quanti che ci aspettano.. speriamo.. continuate a seguirci..

2° Tappa: dalla Diga del Vajont a Sauris

Eccoci alla 2° tappa del nostro viaggio tra Veneto e Friuli, dalla Diga del Vajont a Sauris..Ci aspetteranno strade innevate, passi alpini, gallerie scavate nella roccia con spettacolari stalagtiti di ghiaccio.. Niente può fermare la nostra Motorhome Tuono/Fragolina e niente soprattutto può fermare papà Paolo, il nostro grande autista che anche su strade strette e impervie va avanti guidando con estrema perizia, attenzione e senza paura..

Ci lasciamo alla spalle la Diga del Vajont per dirigerci verso Sauris, nella Carnia, patria del prosciutto omonimo che avremo occasione di gustare ed apprezzare.. 🙂

Per arrivare a Sauris passiamo da Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura di Papa Woytila prima e di Papa Ratzinger poi imbocchiamo la Strada Statale 52 – della Carnia che ci porterà verso il Passo della Mauria, il valico alpino di 1298 metri, che mette in comunicazione il Veneto con il Friuli-Venezia Giulia. La strada è ricca di curve in contro pendenza immerse, nel nostro caso, in un innevato paesaggio alpino che non ci spaventa ma ci incuriosisce e ci fa sempre di più venire voglia di andare avanti e di scoprire come sarà il piccolo paese dove dormiremo questa notte.. Il Passo della Mauria ci conduce a Forni di Sopra ma da qui bisogna proseguire in direzione Sauris per la SP73, la strada si arrampica su per la valle ma consente un viaggio tranquillo e scorrevole. Verso la fine bisogna passare 3 gallerie, di cui due abbastanza lunghe (600, 250, 650 metri rispettivamente). Le gallerie sono in salita con pendenza ragguardevole, scavate su roccia viva. Elemento caratteristico è la pavimentazione in pavé. Alla fine ci accoglie il Lago di Sauris, un lago di origine artificiale che si trova a circa 977 metri. Quello che ci colpisce maggiormente è il color smeraldo delle sue acque.

Arriviamo a Sauris che sono circa le 17:30 giusto in tempo per entrare nello spaccio del Salumificio Wolf e fare qualche acquisto prima di sistemarci nell’area sosta camper messa a disposizione gratuitamente, con acqua e corrente elettrica, dal salumificio stesso.. Posizione bellissima, siamo solo noi immersi nella neve con attorno boschi e montagne.. Stanchi morti dopo il viaggio lungo, ceniamo e andiamo subito a ninna perché il giorno dopo ci aspettano nuove avventure tutte da scoprire..

Sauris è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Udine, è il comune più alto della regione (1212 metri) ed è un’isola linguistica germanofona.

Ci svegliamo come sempre di buon mattino, colazione e si esce alla scoperta di Sauris.. Bellissima giornata, sole limpido, aria fresca e pulita.. Sofia ed Elisa sono felicissime perché c’è la neve e ci divertiamo tantissimo anche noi.. Quant’è bella la vita da camper.. quasi quasi non torneremmo nemmeno a casa.. Infatti dopo Sauris ci aspettano altre avventure, verso Cividale del Friuli e verso il Mare.. Ma per gli altri racconti  bisognerà aspettare ancora un pochino.. Continuate a seguirmi!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Sauris:

 

 

 

 

 

 

1 Tappa: Milano – Diga del Vajont

Finalmente, dopo tanta pioggia, decidiamo di riprendere in mano il nostro camper e partiamo per una nuova esperienza: un viaggio verso l’Italia Nord-Orientale. Un viaggio che ci farà toccare varie tappe, luoghi storici, luoghi lontani anni luce dalla vita di Milano, luoghi adatti al riposo del corpo e dello spirito, luoghi dove finalmente entrare in diretta comunicazione con noi stessi, per lasciare alle spalle lo stress del lavoro e della quotidianità grigia della città. Per riscoprire ancora una volta che siamo esseri ai quali sono necessari l’aria, la terra, gli alberi, le montagne, la sabbia, il mare, la libertà..esseri ai quali è necessaria la natura, nel senso più puro del termine, e l’idea stessa di viaggio. Due elementi utili a toglierci di dosso le scorie di una vita di doveri che molto spesso appesantiscono e nascondono il nostro vero io..

Dopo questa breve introduzione filosofica.. (ogni tanto ci vuole).. entriamo nel vivo del nostro viaggio con la nostra prima tappa: Milano – Diga Del Vajont.
Perché ho scelto questa tappa? Perché si tratta di uno dei luoghi della memoria dell’Italia, un luogo di silenzio, di meditazione e certamente anche di angoscia ma che va visitato, va interiorizzato e va fatto conoscere.

Partiamo da Milano di buon mattino, alle 8 siamo già on the raod, imbocchiamo l’autostrada A4 in direzione Venezia, viaggio tranquillo senza intoppi.. Ovviamente le bimbe reclamano cartoni e biscotti e noi le accontentiamo con l’Ipad, dove ci siamo scaricati una serie di film di Walt Disney e dove ci accompagna ovviamente anche l’app di Netflix e con una scorta di biscottini Ringo, Kinder Cereali e tanta frutta fresca..che non manca mai..
Proseguiamo il viaggio fino all’uscita di Venezia Nord dove imbocchiamo la A27 in direzione Belluno, bellissima autostrada che attraversa Conegliano Veneto, la zona del Piave con Vittorio Veneto, quindi proseguiamo sulla Strada Statale 51 che costeggia il fiume Piave, Fiume Sacro alla Patria, fino a Longarone per poi passare sulla strada provinciale 51 in direzione Diga del Vajont – Erto e Casso. Longarone, Erto e Casso, Comuni insigniti della Medaglia d’oro al Valor Civile.
E’ con una certa emozione che si entra in questa stretta gola, attraverso gallerie aperte nella roccia e quando meno te l’aspetti, sul lato sinistro ecco apparire quel muro di cemento alto ben 261 metri, costruito tra il 1956 ed il 1960. La diga è praticamente intatta. Procediamo oltre fino ad oltrepassarla. Sul lato sinistro si erge il Monte Toc, la montagna dalla quale la notte del 9 ottobre 1963 si staccò una frana che precipitando nel bacino fece traboccare l’acqua che inondò Longarone e tutta la vallata sottostante, 2000 morti.

Parcheggiamo a lato della strada e camminiamo in silenzio fino alla chiesetta e verso la diga, ci accompagnano le bandierine con i nomi dei 487 bambini vittime del disastro. Un luogo certamente non facile da spiegare soprattutto alle mie bimbe ma Sofia, che ha quasi 6 anni e comincia a comincia a comprendere molte cose della vita, mi chiede perché ci sono tutti quei nomi e certamente la spiegazione non può far altro che intristirla pensando a quanto successo..

La Diga del Vajont non è solo un luogo in una cartina geografica ma è un luogo di memoria, un luogo immerso nello spettacolare scenario delle dolomite venete e friulane che ci hanno accolto con una prepotenza ed una maestosità unica e che ci accompagneranno ancora nel corso di questo bellissimo viaggio.

In camper nell’entroterra di Varazze fino a Ovada

Niente di meglio che lasciarci alle spalle Milano e la vita di città per dedicarci ad un weekend on the road che questa volta comprende: mare, spiaggia, sole, ma anche montagna e neve.. Sabato mattina quindi si parte in direzione Varazze, diventato ormai per noi un ottimo punto di sosta e di partenza per goderci il mare e, questa volta, anche l’entroterra ligure..

Arriviamo a Varazze nel primo pomeriggio, giusto il tempo per parcheggiare la nostra Motorhome nell’area di sosta dell’ex campo da calcio  e ci dirigiamo subito verso il lungomare.. Sofia ed Elisa hanno proprio bisogno di un pò di aria di mare visto che tosse e raffreddore la fanno sempre da padroni durante l’inverno.. Che bello, ci buttiamo subito sulla spiaggia e ci facciamo una bella passeggiata.. Raggiungiamo i Bagni Paolina, nostra tappa fissa quando siamo a Varazze, io e Paolo ci beviamo un’ottimo caffè shekarato mentre le bimbe si divertono con i giochi sulla spiaggia e con l’animazione. Visto che è carnevale, sono previste diverse attività: truccabimbi, caccia al tesoro, baby dance (che fortuna..Siamo arrivati al momento giusto!!).. Le bimbe si divertono mentre io e Paolo ci possiamo godere qualche minuto di sole e di relax..

Ci voleva proprio.. Tutti soddisfatti per il pomeriggio appena trascorso torniamo verso la nostra casetta a 4 ruote per prepararci per la sera.. Quindi pigiamino e giochi per Sofia ed Elisa e preparazione della cena per mamma camperista con papà Paolo che aiuta e da una mano.. Stasera visto che siamo in Liguria la cucina propone: Pasta al pesto.. Che viene divorata.. A seguire un bel film di Walt Disney per le bimbe e siamo tutti pronti ad andare a ninna..

Ma quanto si dorme bene sulla nostra Motorhome.. La mattina alle 7:30 siamo già tutti svegli, ci sistemiamo e usciamo subito per andare a fare una bella colazione in spiaggia, fare due passi al mare raccogliendo qualche sassolino come ricordo.. Che bella questa vita!! In libertà assoluta..

E via per la nuova tappa del nostro weekend..

Partiamo da Varazze in direzione Albisola, lasciamo la via Aurelia per intraprendere la strada provinciale 334 del Sassello inoltrandoci verso l’entroterra passando da Stella, il paese che ha visto nascere Sandro Pertini.  Salendo incontriamo la neve, per la gioia di Sofia ed Elisa che in un solo weekend si godono sia il mare che la neve..Fortunate!! Arriviamo a Sassello ma decidiamo di non fermarci per cercare invece un’area o uno spiazzo dove poter pranzare circondati dalla natura.. Ecco questa è l’unica nota dolente di questa strada, la mancanza di punti per fermarsi anche solo per ammirare il panorama.. Comunque riusciamo a trovare uno spiazzo in prossimità della Badia di Tiglieto e accostiamo sotto uno sperone roccioso..Davvero un bel posto e ci siamo solo noi, il resto attorno è silenzio..

Abbiamo attraversato il comprensorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria che custodisce gelosamente la storia geologica della regione, raccontata attraverso affioramenti rocciosi, mineralizzazioni, giacimenti fossiliferi e spettacolari forme modellate senza sosta per effetto degli agenti esogeni.
Per l’eccezionale patrimonio geologico presente, nel marzo 2005 il comprensorio del Beigua è entrato a far parte delle reti internazionali come Geoparco Europeo e Mondiale.
Successivamente, nel novembre 2015, lo stesso territorio è stato riconosciuto come sito UNESCOed inserito nella prestigiosa lista dei Geoparchi Globali (UNESCO Global Geoparks). Noi ci siamo passati con il camper ma i sentieri e le indicazioni per percorsi e passeggiate  potete trovarle a Varazze presso l’ufficio del Turismo.. (noi ci torneremo con la primavera e certamente nel periodo dei funghi, che qui crescono copiosi..).

Facciamo una breve passeggiata nella neve, giusto il tempo di bagnarci i piedi (nessuno di noi aveva le scarpe adatte..) e torniamo in sella a Tuono/Fragolina verso Ovada e l’Autostrada che ci riporterà a Milano.. Ma la voglia di rimetterci in viaggio è sempre più forte e quindi ci la nostra Motorhome ci aspetta la prossima settimana..

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Varazze ed entroterra ligure:

  • Per un aperitivo, un caffè, un pranzo veloce e per far giocare i bambini vi raccomando i Bagni Paolina:

https://www.facebook.com/bagnipaolinaclub/

  • Entroterra ligure:

http://www.italia.it/en/discover-italy/liguria.html

https://www.momondo.it/ispirazione/borghi-liguri/

http://www.alvitrail.com/index.php/territorio/l-entroterra-ligure

http://www.comune.sassello.sv.gov.it/hh/index.php

  • Parco regionale del Beigua

http://www.parcobeigua.it/index.php

Una bella scoperta: Cremona!

Sabato 27 Gennaio Mamma Camperista e Family sono in partenza da Milano in direzione Cremona, nel cuore della Pianura Padana a circa 80 km da Milano poco distante dalle rive del  fiume Po. Un piccolo gioiello della Lombardia che consiglio a tutti di visitare..

La leggenda più conosciuta vuole che la città sia stata fondata da Ercole. In realtà fu fondata durante il periodo romano-repubblicano e divenne subito un vitale centro dell’area padana, con un anfiteatro per giochi ludici, un foro e monumentali bagni termali. Era sede di porto fluviale sul Po  e attraversata dalla via Postumia che collegava Aquileia a Genova attraversando il Po nei pressi dell’antico insediamento.
Una città quindi con una grande storia alla spalle che la vede protagonista soprattutto nel corso del Medio Evo.. (il mio periodo storico preferito!)..

La strada migliore per raggiungere Cremona, partendo da Milano, è la Paullese che si prende dalla Tangenziale Est (Uscita Paullo – Peschiera Borromeo – San Donato). Una strada molto trafficata nel corso della settimana ma che nel weekend ci consente un viaggio tranquillo in mezzo ai campi che riposano in attesa della primavera..

Arriviamo a Cremona verso le 11:30 e ci dirigiamo subito al Parcheggio per Camper in Piazzale della Croce Rossa.. Top, sosta gratuita, possibilità di carico e scarico acqua e a meno di 10 minuti a piedi dal centro storico.. Benissimo, giusto il tempo di parcheggiare che già siamo on the road in direzione Piazza Del Duomo.. Una bella passeggiata tra stradine e palazzi storici e si arriva nell’area pedonale, si gira a sinistra e ci si trova davanti questa meravigliosa costruzione medievale, il Duomo, il Torrazzo, il Battistero..

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Oggi c’è anche il mercato e un giretto per fare qualche acquisto non si nega a nessuno!!
Di fianco al Duomo troviamo un bel negozietto di cibi tipici e possiamo forse non entrare per assaggiare qualcosa di buono?? Certo che no.. Poi Cremona è nota per un’ottima gastronomia, su tutto vi consiglio: il salame cremonese, i marubini (il termine dialettale per indicare i ravioli ripieni di carne da fare con il brodo), la mostarda e il torrone..

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Nel negozio ci consigliano un’osteria dove pranzare, di proprietà di un ex calciatore della Cremonese (dei tempi della seria A).. Osteria Pane & Salame.. Non ce lo facciamo dire due volte e visto che ormai sono le 12:30 e tutti reclamano la pappa, si va!

Un bel posticino semplice, kids friendly come piace a noi..Si entra e si vieni accolti da Antonio, ex calciatore della Cremonese che oggi, in veste di oste, consiglia quali piatti prelibati gustare nella sua osteria.. Ambiente semplice con tavoli di legno.. E cosa assaggiare: un bel tagliere di salumi con la torta fritta, come primo io che le bimbe optiamo per i marubini in brodo mentre papà Paolo sceglie i tortelli di zucca con l’amaretto sbriciolato.. Qualunque cosa si scelga non si sbaglia mai!!!

Usciamo davvero sazi e rinfrancati dopo questo bel pranzetto e ci dirigiamo verso il Museo del Violino, che si trova a 500 metri dal ristorante.. Neanche a farlo apposta!!

Il Museo del Violino si trova in Piazza Guglielmo Marconi, ubicato all’interno del Palazzo dell’Arte di Cremona progettato da Carlo Cocchia e costruito tra il 1941 e il 1947, che già di per se merita uno sguardo attento (ma molta dell’architettura di Cremona merita uno sguardo ed una visita attenta)..
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Entriamo nel Museo, Sofia ed Elisa non pagano, io ho diritto allo sconto mostrando la mia tessera di Guida Turistica della Regione Lombardia e Paolo ha diritto allo sconto con la tessera Touring Club.. Audioguide gratuite per gli adulti mentre per i bambini lungo il percorso ci sono a disposizione 7 postazioni multimediali a forma di telefono dove è possibile ascoltare la storia della liuteria cremonese e dei suoi grandi liutai.. Sofia ed Elisa ne sono entusiaste.. alla biglietteria ci danno anche due fogli per la caccia al tesoro e così le bimbe partono alla scoperta di violini, viole, violoncelli e contrabbassi e di Stradivari, Amati, Guarnieri.. Davvero uno scrigno dei tesori.. Questo museo lo consiglio a tutti non solo agli amanti della musica ma anche a famiglie con bambini perchè davvero ben strutturato e adatto ai bambini..infatti Sofia ed Elisa escono dicendo tutti i nomi degli strumenti musicali, dei tipi di legno adatti a costruire i violini e i nomi di tutti i liutai (Sofia inoltre vorrà anche comprare un violino..e adesso vediamo come fare!!).

La giornata volge al termine.. Grazie Cremona, sei stata davvero una bella scoperta!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Cremona:

Cremona
http://www.in-lombardia.com/tourism-in-lombardy/tourism-cremona

Museo del Violino – Fondazione Stradivari
http://www.museodelviolino.org/it/

Osteria Pane e Salame
https://www.facebook.com/OsteriaPaneSalame/

Una domenica a Varazze..

Una bella domenica di gennaio partiamo da Milano in direzione mare..La previsioni del tempo promettono bel tempo e una temperatura di 18 gradi, quindi non possiamo non prendere la nostra motorhome Tuono/Fragolina e partire alla volta della Liguria, certamente il mare più vicino e più facilmente raggiungibile da Milano.

Andiamo al rimessaggio dove teniamo la nostra casetta viaggiante, la prepariamo e ci prepariamo bene e via.. si parte.. Si carica l’acqua, si carica la pappa per il pranzo e si caricano anche Sofia ed Elisa che si sistemano ai loro posti di manovra con i loro fogli e colori..

Il viaggio prosegue tranquillo fino al.. 45° parallelo nord..
Il 45° parallelo segnala la latitudine e si trova in un punto equidistante fra il Polo Nord e l’Equatore: 5000 chilometri esatti da entrambi i punti.. Forse non tutti sanno che sull’autostrada A7 Milano-Genova nei pressi di Castelnuovo Scrivia c’è un cartello marrone che segnala graficamente il 45° parallelo su di un globo.. e noi ci siamo appena passati!!

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E adesso via diretti verso il mare.. Uscita Varazze direzione del parcheggio per Camper di fianco alla stazione ferroviaria.. L’area sosta non è niente di che, si tratta di uno spazio sterrato, senza segnalazioni o servizi ma gratuita, con di fianco un supermercato e a pochi metri dal porto e a 10 minuti di passeggiata sul lungo mare dal centro.. Va benissimo per noi, e anche per molti altri visto che il parcheggio è praticamente pieno.. Nessun problema.. ci sistemiamo bene e vista l’ora comincio subito a preparare il pranzetto così poi siamo liberi per stare tutto il tempo che vogliamo in spiaggia..

Oggi Mamma Camperista si impegna abbastanza e cucina e apparecchia la tavola in modo più estetico per fare qualche foto per Instagram (ahahahahahah).. mentre Paolo sceglie un buon vinello!!

E adesso una bella passeggiata verso il mare.. Quello che ci voleva proprio!! Sia per noi che ci gustiamo un bel caffè sulla spiaggia sia per le bimbe che senza scarpe e calze si divertono sulla sabbia e con un bel gelato!! Un assaggio di primavera che ci ben sperare.. Il sole è davvero vitale!! Ti fa sentire proprio bene..

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E dopo questa bella giornata ci si avvia verso Milano ma non prima di avere il tempo di goderci dal finestrino della nostra Motorhome di un romantico tramonto sul mare..

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Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Varazze:

Parcheggio – Area Sosta Camper
https://www.camperonline.it/area-di-sosta/area-sosta-varazze_1108

Varazze
http://www.v4r.it/sitoweb/

 

 

Persi nella neve di Otztal..

Tra i viaggi fatti fino ad oggi una menzione speciale spetta certamente alla prima avventura del 2018: Langenfeld – Camping Otztal.

Una veloce ricerca su Internet mi fa scoprire questo luogo, a circa 50 km ad ovest di Innsbruck, un campeggio in mezzo alla natura attrezzato di tutto, con annesso ristorante, attorniato da piste da sci di fondo, a meno di 20 km da Solden (chi scia sa di cosa parlo) e soprattutto a 250 metri dal più grande centro termale dell’Austria.. Bene..Prenotato!!

Partiamo il 1° gennaio in direzione Brennero e già pregustiamo la nostra bella vacanza sulla neve, la nostra prima vera vacanzina in campeggio.
Dopo circa 5 ore di viaggio arriviamo a Langenfeld, un grazioso villaggio che fa parte della Otztal (la valle, a confine con l’Italia, dove anni fa venne trovato il famoso Otzi – La mummia del Similaun), dal centro del Paese si gira a destra in direzione Camping Otztal e tutto attorno ci accolgono alberi e neve, alberi e neve.. Bello proprio quello che stavamo cercando.. Natura e relax nel bianco.. Facciamo check in, ci accoglie Manuel, che ci da tutte le informazioni utili alla nostra sistemazione: il numero della nostra piazzola, dove si trovano i vari servizi e ci sistemiamo subito.. una bella piazzola in mezzo alla neve, Paolo attacca la corrente e siamo pronti per scoprire la natura che ci circonda.

Appena si esce dal campeggio si è immersi nel bosco e, vestiti di tutto punto (grazie a Decathlon!) usciamo senza paura del freddo e della neve e con lo slittino ci portiamo in giro Sofia ed Elisa desiderose di farsi tante belle discese e di buttarsi nella neve..
Bello non c’è che dire!
Siamo entusiasti ma anche stanchi dal viaggio e così ci ritiriamo nella nostra Motorhome, una cenetta veloce e subito a nanna.. Le emozioni sono state tante sia per noi che per Sofia ed Elisa e un bel sonno è quello che ci vuole per essere super attivi il giorno dopo.. Ci aspettano tanta neve e tante belle scivolate!

Una bella colazione, caffè per papà Paolo, tè per mamma Paola e latte al cioccolato per le piccole, e siamo carichi per affrontare la neve che scende copiosa e rende tutto ancora più bello.. E’ proprio vero che la neve mi fa tornare bambina, mi fa sognare, mi fa sentire in pace con il mondo.. Ma Sofia ed Elisa non sono per nulla interessate al senso di pace che da le neve, loro vogliono soltanto divertirsi.. E allora vai..
I nostri giorni al Camping Otztal passano così a passeggio nella neve, a buttarsi giù con lo slittino dalla montagna e la sera (è vacanza anche per me!!) una bella cenetta al ristorante del campeggio – Infang che offre ottimi piatti, una buona pizza e un bel vinello che non guasta mai e, visto il clima, anche una buona grappa!!! (che abbiamo anche acquistato da portare a casa..)..e tante belle dormite!!

Una mattinata ovviamente l’abbiamo riservata all’Aqua Dome.. Ci serviva una bella immersione in acqua calda.. menzione speciale spetta alla zona bambini, davvero bella, grande e attrezzata non solo con piscine, giochi d’acqua e scivoli ma con anche una zona “asciutta” con giochi, libri e la possibilità di lasciare i bimbi con più di 3 anni sotto la responsabilità di personale qualificato. Nell’Aqua Dome inoltre è presente un’ottimo ristorante self- service con menù bambini..

Belle le giornate trascorse a Otztal.. i Servizi del Camping sono davvero da 5 stelle.
Nel mezzo del camping si trova una casa che al proprio interno offre: i servizi igenici con docce (mai visti di così puliti), sauna, doccia per gli animali, zona stireria, frigoriferi in comune, la zona per lavare i piatti, la sala giochi per bambini e la possibilità di richiedere massaggi e trattamenti di bellezza. E in più la mattina alla reception del camping vendono dell’ottimo pane fresco..

Beh dopo l’inverno siamo certi che il Camping Otztal ci vedrà tornare in primavera e in estate.. proveremo tutte le stagioni, perchè se ti trovi così bene in un posto sei assolutamente costretto a tornarci.. Anche papà Paolo che ha finalmente scoperto la bellezza della montagna.. 🙂

 

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra vacanza a Langenfed:

Camping Otztal:
https://www.camping-oetztal.com/it/

Ristorante Infang:
https://www.camping-oetztal.com/it/das-restaurant/restaurant-infang/kulinarik-im-infang/

Aqua Dome:
https://www.aqua-dome.at/it