Roma: ne vale sempre la pena.. anche in camper

Eccoci arrivati a Roma.. Caput Mundi.. una città che ogni volta mi prende, mi intriga, mi porta via.. non posso non amarla..mi innamoro ogni volta che passeggio sul Tevere, ogni volta che giro lo sguardo e vedo un scorcio storico, un palazzo, una chiesa, una viuzza, una piazzetta.. Roma ti prende sempre l’anima.. Per citare Goethe: “Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.

Entriamo a Roma venerdì 7 dicembre, imbocchiamo la Tuscolana che ci porterà in qualche minuto alla nostra Area di Sosta Romae in via Arco di Travertino.. ci accoglie un bellissimo sole, cielo azzurro e clima primaverile.. l’ideale per passeggiare, scoprire, ammirare la città Eterna.. inoltre questa volta non saremo soli, Roma ce la godiamo con una famiglia di amici.. in tutto saremo in 8, 4 adulti e 4 bambine.. un connubio perfetto!! L’area di sosta si trova a 100 metri dalla fermata, della linea A della metropolitana, Arco di Travertino, posizione ottima per partite alla scoperta della città.. ha circa 30 posti, carico e scarico, elettricità tutto ciò che ci serve per un buon soggiorno..

Allora partiamo.. Sofia ed Elisa sono come sempre entusiaste di andare alla scoperta di Roma.. c’è solo l’imbarazzo della scelta ovviamente non posso elencare tutte le bellezze che Roma offre al turista ma vi lascio le foto che parlano meglio di 1000 parole..

Sempre meraviglioso passeggiare per Trastevere, per le vie del Ghetto, attraverso l’isola Tiberina.. 12 km al giorno non male come media soprattuto per le nostre belle bimbe..

E le serate a Roma come le abbiamo organizzate? Beh la prima sera visto che eravamo reduci dal viaggio abbiamo optato per una cena ruspante a Trastevere da Sergio alle Grotte dove ci siamo gustati Cacio e pepe e Abbacchio..

Mentre la seconda serata ce la siamo gustata nel nostro camper.. a base di carciofi per noi e pasta al pesto per le ragazze..

Bella serata.. il camper unisce davvero.. è davvero un luogo conviviale dove insieme si sta sempre meglio..

La mattina di domenica però arriva il tempo di partire.. dopo la nostra classica colazione ci rimettiamo in moto, non prima però di acquistare una bella cassetta di carciofi..

Si parte sulla A1 direzione Milano.. ma Paolo si ricorda della trasmissione di Chef Rubio, Camionisti in Trattoria e cerchiamo se c’è qualche osteria verace dove fermarci a pranzo.. perfetto.. all’uscita Fabro si trova il ristorante Il Focolare.. e vuoi non fermarti?? Ristorante pieno ma un tavolino per 4 per fortuna lo troviamo e ci buttiamo.. lo consiglio davvero a tutti, cibo ottimo così come il rapporto qualità prezzo..

E poi si parte..

Mamma camperista in relax e papà Paolo alla guida.. pronti per pensare alla prossima avventura!!

Qui di seguito alcuni link interessanti e utili al viaggio a Roma:

Area Sosta Camper Romae:

http://www.rexbus.it/area-sosta-camper-romae/

Ristorante da Sergio alle Grotte:

https://www.tripadvisor.com/Restaurant_Review-g187791-d1034669-Reviews-Trattoria_Da_Sergio_Alle_Grotte-Rome_Lazio.

Ristorante il Focolare – Fabro:

https://www.hotelilfocolare.com/ristorazione

Per ogni altra informazione sui nostri viaggio potete scrivere a Mamma Camperista!! Buoni km..

a presto

Andiamo a Roma

Questa volta il ponte di Sant’Ambrogio lo trascorreremo a Roma in compagnia di cari amici.. Siamo partiti da Milano oggi pomeriggio in direzione Sud e stasera ci fermiamo in un autogrill nel Valdarno per una buona cenetta cucinata da me ovviamente e per una bella dormita, in modo da arrivare domani in mattinata a Roma dove abbiamo trovato un’area di sosta.. ma per queste informazioni ci aggiorniamo domani.. per ora gustatevi le foto della nostra serata in famiglia, tra una cotoletta e una partita ad essere o non

Dove eravamo rimasti..

Avrei effettivamente dovuto scrivere tanti articoli in questi ultimi mesi ma non ce l’ho fatta.. un po’ per pigrizia un po’ per le tante cose che sono successe.. ma eccomi qui finalmente a tirare le fila dei tanti viaggi ed esperienze fatte da aprile ad oggi con la nostra motorhome Fragolina/Tuono sempre pronta ad accompagnarci alla scoperta di luoghi, paesaggi e a farci incontrare con nuovi e vecchi amici..

Ma cosa abbiamo fatto di bello?? Beh certamente non poteva mancare una tappa in Toscana, dopo il 25 aprile ci siamo presi qualche giorno di ferie e siamo partiti alla volta della provincia di Siena facendo tappa nella Val D’Orcia in un simpatico ed accogliente Agricampeggio immerso nel verde della campagna dove abbiamo incontrato un nostro caro amico, Olav, in vacanza in Toscana dall’Olanda..l’agricampeggio un luogo ideale per rilassarsi e per scoprire le bellezze di una terra che non ha eguali.. la degna conclusione di queste giornate toscane dedicate all’arte e alla cucina è stata raggiungere il mare nei pressi di Rosignano.. ci voleva proprio un campeggio direttamente sulla spiaggia..

Non c’è che dire Mamma Camperista quando parte e viaggia non si fa mancare mai nulla soprattutto buon cibo, ottimo vino e convivialita’!

Nel corso di questi mesi un luogo che ci è certamente rimasto nel cuore per la sua bellezza, la sua semplicità e, perché no, la sua vicinanza con Milano è certamente Colico ed in particolare l’area di Sosta L’Ontano ubicata esattamente in riva al lago di Lecco. Una ventina di posti per camper attrezzati con carico, scarico e con bar pizzeria annessi. L’area di sosta si trova a meno di 1 km dal centro di Colico raggiungibile a piedi o meglio ancora in bicicletta come abbiamo fatto noi.. ci siamo stati almeno 3 volte in questi mesi e abbiamo scoperto: il sentiero Valtellina che da Colico porta fino a Bormio, un ranch con cavalli e pony dove Elisa e Sofia si sono divertite a cavalcare Bella e Palla di Neve ed un posto assolutamente cool per chi fa kite o windsurf..in mezzo alla Natura da godere appieno in tutte le stagioni.. lo consiglio a tutti!

Poi ovviamente ci sono state le vacanze estive che ci hanno portato nel sud della Francia, la nostra amata Francia certamente una delle nazioni europee che più si presta a scoprirla in camper.. ci siamo fermati a Ramatuelle, paesino tipicamente provenzale che si affaccia sul golfo di Saint-Tropez.. campeggio 5 stelle della catena Francese Yelloh Village che ci ha visto in visita per 2 volte a luglio e poi a settembre.. ci siamo goduti appieno la bellezza del sud della Francia, il sole, il mare, la buona cucina, il vino rose.. le bambine si sono divertite tantissimo.. non solo per le piscine e intanto scivoli acquatici ma anche perché hanno fatto tante amicizie speciali e soprattutto imparato a fare molte cose tutte da sole.. dalla doccia all’acquisto delle baguette!!!

E lungo la strada verso la Francia quali luoghi e paesaggi meravigliosi abbiamo incontrato.. La Valle della Durance, Il Lac de Serre Poncon, il Monginevro.. e poi La lavanda a Valensole e le spettacolari Gorge de Verdun.. quante esperienze nuove ci consente di fare la nostra Motorhome..

viaggi che ci arricchiscono e ci lasciano dentro un senso di profondo amore per questa nostra Europa, un continente che per chi viaggia e per chi ci vive non ha confini, non deve avere confini.. libertà, conoscenza, amore per la diversità e per le culture differenti ecco quello che stiamo insegnando alle nostre bambine..in un momento dove invece ci si vorrebbe chiudere a riccio, nella paura e nell’ignoranza..noi viaggiamo..

E poi dove siamo stati ancora.. in Alto Adige, a Silandro, a Parcines al Museo della Macchina da scrivere, a Reggio Emilia a visitare il primo Tricolore, a sainkt Moritz, sul passo del Bernina .. quanti viaggi fatti e quanti che ci aspettano.. speriamo.. continuate a seguirci..

2° Tappa: dalla Diga del Vajont a Sauris

Eccoci alla 2° tappa del nostro viaggio tra Veneto e Friuli, dalla Diga del Vajont a Sauris..Ci aspetteranno strade innevate, passi alpini, gallerie scavate nella roccia con spettacolari stalagtiti di ghiaccio.. Niente può fermare la nostra Motorhome Tuono/Fragolina e niente soprattutto può fermare papà Paolo, il nostro grande autista che anche su strade strette e impervie va avanti guidando con estrema perizia, attenzione e senza paura..

Ci lasciamo alla spalle la Diga del Vajont per dirigerci verso Sauris, nella Carnia, patria del prosciutto omonimo che avremo occasione di gustare ed apprezzare.. 🙂

Per arrivare a Sauris passiamo da Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura di Papa Woytila prima e di Papa Ratzinger poi imbocchiamo la Strada Statale 52 – della Carnia che ci porterà verso il Passo della Mauria, il valico alpino di 1298 metri, che mette in comunicazione il Veneto con il Friuli-Venezia Giulia. La strada è ricca di curve in contro pendenza immerse, nel nostro caso, in un innevato paesaggio alpino che non ci spaventa ma ci incuriosisce e ci fa sempre di più venire voglia di andare avanti e di scoprire come sarà il piccolo paese dove dormiremo questa notte.. Il Passo della Mauria ci conduce a Forni di Sopra ma da qui bisogna proseguire in direzione Sauris per la SP73, la strada si arrampica su per la valle ma consente un viaggio tranquillo e scorrevole. Verso la fine bisogna passare 3 gallerie, di cui due abbastanza lunghe (600, 250, 650 metri rispettivamente). Le gallerie sono in salita con pendenza ragguardevole, scavate su roccia viva. Elemento caratteristico è la pavimentazione in pavé. Alla fine ci accoglie il Lago di Sauris, un lago di origine artificiale che si trova a circa 977 metri. Quello che ci colpisce maggiormente è il color smeraldo delle sue acque.

Arriviamo a Sauris che sono circa le 17:30 giusto in tempo per entrare nello spaccio del Salumificio Wolf e fare qualche acquisto prima di sistemarci nell’area sosta camper messa a disposizione gratuitamente, con acqua e corrente elettrica, dal salumificio stesso.. Posizione bellissima, siamo solo noi immersi nella neve con attorno boschi e montagne.. Stanchi morti dopo il viaggio lungo, ceniamo e andiamo subito a ninna perché il giorno dopo ci aspettano nuove avventure tutte da scoprire..

Sauris è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Udine, è il comune più alto della regione (1212 metri) ed è un’isola linguistica germanofona.

Ci svegliamo come sempre di buon mattino, colazione e si esce alla scoperta di Sauris.. Bellissima giornata, sole limpido, aria fresca e pulita.. Sofia ed Elisa sono felicissime perché c’è la neve e ci divertiamo tantissimo anche noi.. Quant’è bella la vita da camper.. quasi quasi non torneremmo nemmeno a casa.. Infatti dopo Sauris ci aspettano altre avventure, verso Cividale del Friuli e verso il Mare.. Ma per gli altri racconti  bisognerà aspettare ancora un pochino.. Continuate a seguirmi!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Sauris:

 

 

 

 

 

 

1 Tappa: Milano – Diga del Vajont

Finalmente, dopo tanta pioggia, decidiamo di riprendere in mano il nostro camper e partiamo per una nuova esperienza: un viaggio verso l’Italia Nord-Orientale. Un viaggio che ci farà toccare varie tappe, luoghi storici, luoghi lontani anni luce dalla vita di Milano, luoghi adatti al riposo del corpo e dello spirito, luoghi dove finalmente entrare in diretta comunicazione con noi stessi, per lasciare alle spalle lo stress del lavoro e della quotidianità grigia della città. Per riscoprire ancora una volta che siamo esseri ai quali sono necessari l’aria, la terra, gli alberi, le montagne, la sabbia, il mare, la libertà..esseri ai quali è necessaria la natura, nel senso più puro del termine, e l’idea stessa di viaggio. Due elementi utili a toglierci di dosso le scorie di una vita di doveri che molto spesso appesantiscono e nascondono il nostro vero io..

Dopo questa breve introduzione filosofica.. (ogni tanto ci vuole).. entriamo nel vivo del nostro viaggio con la nostra prima tappa: Milano – Diga Del Vajont.
Perché ho scelto questa tappa? Perché si tratta di uno dei luoghi della memoria dell’Italia, un luogo di silenzio, di meditazione e certamente anche di angoscia ma che va visitato, va interiorizzato e va fatto conoscere.

Partiamo da Milano di buon mattino, alle 8 siamo già on the raod, imbocchiamo l’autostrada A4 in direzione Venezia, viaggio tranquillo senza intoppi.. Ovviamente le bimbe reclamano cartoni e biscotti e noi le accontentiamo con l’Ipad, dove ci siamo scaricati una serie di film di Walt Disney e dove ci accompagna ovviamente anche l’app di Netflix e con una scorta di biscottini Ringo, Kinder Cereali e tanta frutta fresca..che non manca mai..
Proseguiamo il viaggio fino all’uscita di Venezia Nord dove imbocchiamo la A27 in direzione Belluno, bellissima autostrada che attraversa Conegliano Veneto, la zona del Piave con Vittorio Veneto, quindi proseguiamo sulla Strada Statale 51 che costeggia il fiume Piave, Fiume Sacro alla Patria, fino a Longarone per poi passare sulla strada provinciale 51 in direzione Diga del Vajont – Erto e Casso. Longarone, Erto e Casso, Comuni insigniti della Medaglia d’oro al Valor Civile.
E’ con una certa emozione che si entra in questa stretta gola, attraverso gallerie aperte nella roccia e quando meno te l’aspetti, sul lato sinistro ecco apparire quel muro di cemento alto ben 261 metri, costruito tra il 1956 ed il 1960. La diga è praticamente intatta. Procediamo oltre fino ad oltrepassarla. Sul lato sinistro si erge il Monte Toc, la montagna dalla quale la notte del 9 ottobre 1963 si staccò una frana che precipitando nel bacino fece traboccare l’acqua che inondò Longarone e tutta la vallata sottostante, 2000 morti.

Parcheggiamo a lato della strada e camminiamo in silenzio fino alla chiesetta e verso la diga, ci accompagnano le bandierine con i nomi dei 487 bambini vittime del disastro. Un luogo certamente non facile da spiegare soprattutto alle mie bimbe ma Sofia, che ha quasi 6 anni e comincia a comincia a comprendere molte cose della vita, mi chiede perché ci sono tutti quei nomi e certamente la spiegazione non può far altro che intristirla pensando a quanto successo..

La Diga del Vajont non è solo un luogo in una cartina geografica ma è un luogo di memoria, un luogo immerso nello spettacolare scenario delle dolomite venete e friulane che ci hanno accolto con una prepotenza ed una maestosità unica e che ci accompagneranno ancora nel corso di questo bellissimo viaggio.

In camper nell’entroterra di Varazze fino a Ovada

Niente di meglio che lasciarci alle spalle Milano e la vita di città per dedicarci ad un weekend on the road che questa volta comprende: mare, spiaggia, sole, ma anche montagna e neve.. Sabato mattina quindi si parte in direzione Varazze, diventato ormai per noi un ottimo punto di sosta e di partenza per goderci il mare e, questa volta, anche l’entroterra ligure..

Arriviamo a Varazze nel primo pomeriggio, giusto il tempo per parcheggiare la nostra Motorhome nell’area di sosta dell’ex campo da calcio  e ci dirigiamo subito verso il lungomare.. Sofia ed Elisa hanno proprio bisogno di un pò di aria di mare visto che tosse e raffreddore la fanno sempre da padroni durante l’inverno.. Che bello, ci buttiamo subito sulla spiaggia e ci facciamo una bella passeggiata.. Raggiungiamo i Bagni Paolina, nostra tappa fissa quando siamo a Varazze, io e Paolo ci beviamo un’ottimo caffè shekarato mentre le bimbe si divertono con i giochi sulla spiaggia e con l’animazione. Visto che è carnevale, sono previste diverse attività: truccabimbi, caccia al tesoro, baby dance (che fortuna..Siamo arrivati al momento giusto!!).. Le bimbe si divertono mentre io e Paolo ci possiamo godere qualche minuto di sole e di relax..

Ci voleva proprio.. Tutti soddisfatti per il pomeriggio appena trascorso torniamo verso la nostra casetta a 4 ruote per prepararci per la sera.. Quindi pigiamino e giochi per Sofia ed Elisa e preparazione della cena per mamma camperista con papà Paolo che aiuta e da una mano.. Stasera visto che siamo in Liguria la cucina propone: Pasta al pesto.. Che viene divorata.. A seguire un bel film di Walt Disney per le bimbe e siamo tutti pronti ad andare a ninna..

Ma quanto si dorme bene sulla nostra Motorhome.. La mattina alle 7:30 siamo già tutti svegli, ci sistemiamo e usciamo subito per andare a fare una bella colazione in spiaggia, fare due passi al mare raccogliendo qualche sassolino come ricordo.. Che bella questa vita!! In libertà assoluta..

E via per la nuova tappa del nostro weekend..

Partiamo da Varazze in direzione Albisola, lasciamo la via Aurelia per intraprendere la strada provinciale 334 del Sassello inoltrandoci verso l’entroterra passando da Stella, il paese che ha visto nascere Sandro Pertini.  Salendo incontriamo la neve, per la gioia di Sofia ed Elisa che in un solo weekend si godono sia il mare che la neve..Fortunate!! Arriviamo a Sassello ma decidiamo di non fermarci per cercare invece un’area o uno spiazzo dove poter pranzare circondati dalla natura.. Ecco questa è l’unica nota dolente di questa strada, la mancanza di punti per fermarsi anche solo per ammirare il panorama.. Comunque riusciamo a trovare uno spiazzo in prossimità della Badia di Tiglieto e accostiamo sotto uno sperone roccioso..Davvero un bel posto e ci siamo solo noi, il resto attorno è silenzio..

Abbiamo attraversato il comprensorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria che custodisce gelosamente la storia geologica della regione, raccontata attraverso affioramenti rocciosi, mineralizzazioni, giacimenti fossiliferi e spettacolari forme modellate senza sosta per effetto degli agenti esogeni.
Per l’eccezionale patrimonio geologico presente, nel marzo 2005 il comprensorio del Beigua è entrato a far parte delle reti internazionali come Geoparco Europeo e Mondiale.
Successivamente, nel novembre 2015, lo stesso territorio è stato riconosciuto come sito UNESCOed inserito nella prestigiosa lista dei Geoparchi Globali (UNESCO Global Geoparks). Noi ci siamo passati con il camper ma i sentieri e le indicazioni per percorsi e passeggiate  potete trovarle a Varazze presso l’ufficio del Turismo.. (noi ci torneremo con la primavera e certamente nel periodo dei funghi, che qui crescono copiosi..).

Facciamo una breve passeggiata nella neve, giusto il tempo di bagnarci i piedi (nessuno di noi aveva le scarpe adatte..) e torniamo in sella a Tuono/Fragolina verso Ovada e l’Autostrada che ci riporterà a Milano.. Ma la voglia di rimetterci in viaggio è sempre più forte e quindi ci la nostra Motorhome ci aspetta la prossima settimana..

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Varazze ed entroterra ligure:

  • Per un aperitivo, un caffè, un pranzo veloce e per far giocare i bambini vi raccomando i Bagni Paolina:

https://www.facebook.com/bagnipaolinaclub/

  • Entroterra ligure:

http://www.italia.it/en/discover-italy/liguria.html

https://www.momondo.it/ispirazione/borghi-liguri/

http://www.alvitrail.com/index.php/territorio/l-entroterra-ligure

http://www.comune.sassello.sv.gov.it/hh/index.php

  • Parco regionale del Beigua

http://www.parcobeigua.it/index.php

Una bella scoperta: Cremona!

Sabato 27 Gennaio Mamma Camperista e Family sono in partenza da Milano in direzione Cremona, nel cuore della Pianura Padana a circa 80 km da Milano poco distante dalle rive del  fiume Po. Un piccolo gioiello della Lombardia che consiglio a tutti di visitare..

La leggenda più conosciuta vuole che la città sia stata fondata da Ercole. In realtà fu fondata durante il periodo romano-repubblicano e divenne subito un vitale centro dell’area padana, con un anfiteatro per giochi ludici, un foro e monumentali bagni termali. Era sede di porto fluviale sul Po  e attraversata dalla via Postumia che collegava Aquileia a Genova attraversando il Po nei pressi dell’antico insediamento.
Una città quindi con una grande storia alla spalle che la vede protagonista soprattutto nel corso del Medio Evo.. (il mio periodo storico preferito!)..

La strada migliore per raggiungere Cremona, partendo da Milano, è la Paullese che si prende dalla Tangenziale Est (Uscita Paullo – Peschiera Borromeo – San Donato). Una strada molto trafficata nel corso della settimana ma che nel weekend ci consente un viaggio tranquillo in mezzo ai campi che riposano in attesa della primavera..

Arriviamo a Cremona verso le 11:30 e ci dirigiamo subito al Parcheggio per Camper in Piazzale della Croce Rossa.. Top, sosta gratuita, possibilità di carico e scarico acqua e a meno di 10 minuti a piedi dal centro storico.. Benissimo, giusto il tempo di parcheggiare che già siamo on the road in direzione Piazza Del Duomo.. Una bella passeggiata tra stradine e palazzi storici e si arriva nell’area pedonale, si gira a sinistra e ci si trova davanti questa meravigliosa costruzione medievale, il Duomo, il Torrazzo, il Battistero..

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Oggi c’è anche il mercato e un giretto per fare qualche acquisto non si nega a nessuno!!
Di fianco al Duomo troviamo un bel negozietto di cibi tipici e possiamo forse non entrare per assaggiare qualcosa di buono?? Certo che no.. Poi Cremona è nota per un’ottima gastronomia, su tutto vi consiglio: il salame cremonese, i marubini (il termine dialettale per indicare i ravioli ripieni di carne da fare con il brodo), la mostarda e il torrone..

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Nel negozio ci consigliano un’osteria dove pranzare, di proprietà di un ex calciatore della Cremonese (dei tempi della seria A).. Osteria Pane & Salame.. Non ce lo facciamo dire due volte e visto che ormai sono le 12:30 e tutti reclamano la pappa, si va!

Un bel posticino semplice, kids friendly come piace a noi..Si entra e si vieni accolti da Antonio, ex calciatore della Cremonese che oggi, in veste di oste, consiglia quali piatti prelibati gustare nella sua osteria.. Ambiente semplice con tavoli di legno.. E cosa assaggiare: un bel tagliere di salumi con la torta fritta, come primo io che le bimbe optiamo per i marubini in brodo mentre papà Paolo sceglie i tortelli di zucca con l’amaretto sbriciolato.. Qualunque cosa si scelga non si sbaglia mai!!!

Usciamo davvero sazi e rinfrancati dopo questo bel pranzetto e ci dirigiamo verso il Museo del Violino, che si trova a 500 metri dal ristorante.. Neanche a farlo apposta!!

Il Museo del Violino si trova in Piazza Guglielmo Marconi, ubicato all’interno del Palazzo dell’Arte di Cremona progettato da Carlo Cocchia e costruito tra il 1941 e il 1947, che già di per se merita uno sguardo attento (ma molta dell’architettura di Cremona merita uno sguardo ed una visita attenta)..
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Entriamo nel Museo, Sofia ed Elisa non pagano, io ho diritto allo sconto mostrando la mia tessera di Guida Turistica della Regione Lombardia e Paolo ha diritto allo sconto con la tessera Touring Club.. Audioguide gratuite per gli adulti mentre per i bambini lungo il percorso ci sono a disposizione 7 postazioni multimediali a forma di telefono dove è possibile ascoltare la storia della liuteria cremonese e dei suoi grandi liutai.. Sofia ed Elisa ne sono entusiaste.. alla biglietteria ci danno anche due fogli per la caccia al tesoro e così le bimbe partono alla scoperta di violini, viole, violoncelli e contrabbassi e di Stradivari, Amati, Guarnieri.. Davvero uno scrigno dei tesori.. Questo museo lo consiglio a tutti non solo agli amanti della musica ma anche a famiglie con bambini perchè davvero ben strutturato e adatto ai bambini..infatti Sofia ed Elisa escono dicendo tutti i nomi degli strumenti musicali, dei tipi di legno adatti a costruire i violini e i nomi di tutti i liutai (Sofia inoltre vorrà anche comprare un violino..e adesso vediamo come fare!!).

La giornata volge al termine.. Grazie Cremona, sei stata davvero una bella scoperta!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Cremona:

Cremona
http://www.in-lombardia.com/tourism-in-lombardy/tourism-cremona

Museo del Violino – Fondazione Stradivari
http://www.museodelviolino.org/it/

Osteria Pane e Salame
https://www.facebook.com/OsteriaPaneSalame/