Vademecum semiserio del sesso in camper…

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La vita all’aria aperta per chi ama il camper può avere anche alcuni momenti particolari da gestire.

Di che cosa stiamo parlando?

Di un argomento scabroso (!) ma che voglio affrontare in maniera spiritosa e simpatica, caratteristiche che mi contraddistinguono. Volevo parlare di sesso in camper…Dove gli spazi sono decisamente ridotti e la privacy è un concetto quasi estraneo… soprattutto nel mio caso, dove in camper siamo 2 adulti, 2 bambine ed un cagnolino… tutti super invadenti!

Di base nessuna di loro conosce il significato della parola privacy e di conseguenza non viene mai messa in pratica.

Partiamo dal presupposto che l’attività sessuale sia parte normale ed integrante della vita dell’essere umano. Con eventuali figli a brevissima distanza, con sottili pareti che ci separano dal mondo esterno e dalle orecchie di vicini o passanti, l’attività sessuale può essere in qualche modo inibita.

Ma forse è possibile trasformare questi ostacoli e difficoltà in opportunità di divertimento. Alla fine siamo in vacanza, siamo più rilassati e da adulti dovremmo essere in grado di goderci appieno ogni momento… anche questi!!! 🤣🤣🤣

Spazio

In camper certamente lo spazio rappresenta un limite. Dipende ovviamente dal mezzo che avete a disposizione e da come e dove è ubicato il leggo. Nel nostro caso si tratta di una motorhome Laika Ecovip 609 che ha il letto basculante.

Quello che utilizziamo io e Paolo ha un buon materasso, comodo e devo dire che raggiunge quasi le dimensioni di un normale letto matrimoniale. Ha due tende pesanti che si chiudono con cerniera centrale in modo da offrire una certa privacy. Ovviamente non si possono fare strane acrobazie o movimenti pazzeschi ma non è comunque male!!!

Quello che posso consigliare vista la mia esperienza personale è di provare a sperimentare le posizioni ed un ritmo più lento e più intimo. Le posizioni più adatte sono sicuramente quelle che non richiedono grandi spostamenti e dove non ci siano continui cambi di posizione.

Silenzio

Vicini, passanti, figli o nipoti a pochissimi metri di distanza impongono una sessualità piuttosto “silenziosa”? Ma non vi preoccupate anzi… Avevo letto da qualche parte che le coppie che gridano in luoghi in cui sanno di essere circondate da persone estranee (e il campeggio è al 1° posto) hanno problemi di autostima e stabilità di coppia perché le urla servirebbero per darsi un tono.

Quello che può essere vissuto come un limite – cioè la necessità di fare l’amore contenendo le emissioni acustiche di piacere – può essere invece uno stimolo.

Certamente sussurrare può essere molto stimolante, accattivante ed intimo… quindi perché non parlare a bassa voce nelle orecchie del partner senza farsi sentire da nessuno!?

Un’altra opzione potrebbe essere quella di utilizzare musica di sottofondo (più adatto a chi non ha bimbi a bordo!!) che oltre a creare l’atmosfera giusta crea un diversivo acustico.

Movimento

Scusate eh…Non so voi ma a me il movimento del camper mentre si fa l’amore mi mette un’ansia tremenda.. e devo dire che mi inibisce non poco… diciamo che bisognerebbe adottare i piedini di stazionamento (che noi non abbiamo) e quindi ho sempre il timore che qualcuno possa vedere il camper che si muove e capire perché lo fa!!! 🤭🤭🤭🤭

Quindi bisogna farlo a notte fonda quando si è certi che i vicini di piazzola stiamo dormendo profondamente ma facendo sempre attenzione a non ondeggiare troppo prima di svegliare gli eventuali figli che dormono con noi…

A me viene sempre da ridere in queste situazioni perché chiedo sempre a Paolo di fare piano, di non muoversi troppo, di non parlare… insomma non sono proprio di facile gestione… ma non possiamo lamentarci alla fine anche da questo punto di vista!!

Mi raccomando poi tenete a portata di mano tutto l’occorrente per una sessione di relax e divertimento… il camper offre dei pertugi, delle mensoline e delle tasche dove poter mettere strumenti vari…

In conclusione il consiglio più semplice che posso dare è quello di vivere tutto con estrema serenità… chi ha deciso di girare con il camper e di fare vacanze in camping ha scelto uno stile di vita easy che mette in conto di condividere con estranei parte della propria privacy e di vivere parte di quella altrui.

Siate quindi voi stessi, e non preoccupatevi, che un urlo o un gemito di troppo e un camper in movimento non daranno fastidio a nessuno, al massimo susciteranno un po’ di sana invidia! 😉

10 consigli per la sostenibilità in camper

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Per i camperisti il viaggio può rappresentare una modalità di vivere in cui il contatto con la natura e il rispetto dell’ambiente hanno un ruolo predominante. Per chi sente l’ecosostenibilità come una vocazione, esistono varie strategie per ridurre l’impatto ambientale delle vacanze in camper.

1-Destinazioni e tratte

Da qualche anno a questa parte si può scegliere di sostare in uno dei sempre più numerosi ‘eco camping’, realizzati con materiali sostenibili e che sopratutto utilizzano energie rinnovabili.

Se si viaggia in Italia è possibile reperire online un elenco completo delle aree di sosta ecosostenibili presenti nel territorio italiano.

Nella fase di spostamento invece possono tornare utili i suggerimenti per il risparmio energetico che applicano in generale anche ai viaggi in macchina: spegnere il motore in caso di coda, guidare ad una velocità costante ed evitare di usare il mezzo per tragitti brevi.

2-Pannelli solari

Abbiamo deciso di montare un pannello solare da 100 Watt sul tetto della nostra motorhome (abbiamo affidato il montaggio al nostro rivenditore di fiducia Corbar) in modo da alimentare la batteria dei servizi nonché la batteria del motore durante i periodi di sosta/ferma prolungati oppure quando siamo in libera.

Si evita in questo modo di restare con le batterie scariche.

Con questo sistema siamo certi che le utenze a 12 Volt del camper continuino a funzionare e con l’ausilio di piccoli inverter si può generare la corrente a 220 per piccoli elettrodomestici (non funziona per phone e macchina del caffè).

In questo modo Riduciamo al minimo i consumi inutili (phon , macchinette caffe’ , TV…) avendo un impatto importante sulle necessità energetiche.

3-Riscaldamento a gasolio

Rispetto alla maggior diffusione di sistemi di riscaldamento a gas, quello a gasolio è un’alternativa da tenere in considerazione, soprattutto se si va spesso in vacanza in inverno o ad alta quota. Rifornendosi direttamente dal serbatoio del camper, i bruciatori a gasolio evitano l’impatto nell’ambiente della movimentazione delle bombole di gas. Inoltre trattandosi di un sistema a bocchette, queste possono essere sistemate all’interno degli spazi del camper in modo da minimizzare la dispersione termica, riscaldando solo gli ambienti effettivamente in uso.

Noi abbiamo scelto di montare Eberspaecher.

4-Dispositivi di risparmio idrico

Con dei semplici accorgimenti nella scelta dell’attrezzatura del camper, come lo scarico del WC con il doppio tasto, gli erogatori limitatori di flusso da installare sui rubinetti ed una lavatrice a basso consumo idrico, si può risparmiare sul consumo di acqua fino al 50%.

Questo consumo viene ulteriormente abbattuto con l’uso di una doccia solare, che noi utilizziamo in estate molto.

6-Fornello con bombola

Quando decidiamo di fermarci e sostare all’aria aperta noi abbiamo optato per montate il classico fornello a gas all’esterno con una bombola da 3/5 kg che permette di cucinare con meno dispersione di agenti inquinanti rispetto al forno integrato.

7-Spesa

Noi programmiamo sempre la spesa per evitare sprechi, e preferiamo sempre acquistare cibi non confezionati o con confezioni riciclabili. Per muoverci in direzione supermercato usiamo sempre la bicicletta oppure andiamo a piedi.

Oltre a ciò, è sempre bene ricordare che la scelta di prodotti locali e stagionali contribuisce alla sostenibilità generale del territorio ospitante.

8-Accessori e detersivi

La scelta di una vacanza ecosostenibile può includere anche l’uso di stoviglie biodegradabili e biocompostabili e detersivi ecologici. Noi abbiamo eliminato del tutto le stoviglie di plastica e anche nella scelta dei detersivi sempre solo prodotti naturali e biodegradabili.

Se si viaggia in famiglia, anche la scelta dei prodotti per bambini può orientarsi in questa direzione, con pannolini e salviettine biodegradabili.

Non vogliamo andare in mezzo alla natura incontaminata e lasciare i nostri brutti e cattivi rifiuti.

9-Rifiuti

Qualora si scelga di non utilizzare prodotti biodegradabili, è preferibile scegliere oggetti non usa e getta, e recuperare creativamente quelli da dismettere. È fondamentale realizzare correttamente la raccolta differenziata, soprattutto nelle zone di campeggio libero o comunque in tutti quei posti dove questa non è facilitata dalla presenza di cassonetti. I rifiuti speciali vanno portati nelle apposite discariche e piattaforme ecologiche.

Mettendo in pratica, nei limiti delle possibilità personali, alcuni di questi consigli, si avrà il piacere di viaggiare lasciando un’ impronta ecologica nei luoghi visitati.

Noi abbiamo acquistato un apposito contenitore per la raccolta differenziata pieghevole e compatto che può avere 3 diversi sacchi per plastica, vetro e carta. A parte poi abbiamo il contenitore dell’umido.

10- Il BUONSENSO

Ecco i link utili:

https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/i-migliori-eco-camping-per-una-vacanza-sostenibile/

http://www.viveresostenibile.net

https://www.viaggiarelibera.com/turismo-sostenibile-e-responsabile/

2021… Pronti? Via…

Ci sono mete che oggi purtroppo non sono visitabili a causa del covid19 ma proprio per l’ottimismo che ci contraddistingue voglio che il mio post sia di ottimo auspicio per il 2021.
In questo articolo troverete parchi a tema, parchi divertimento e alcuni link a viaggi che mammacamperista ha fatto con la sua famiglia e che quindi sono perfettamente adatti anche ai bambini.

Cerwood

Cerwood è il primo Parco Avventura nato in Emilia-Romagna. Con i suoi 10 ettari di estensione è oggi il Parco Avventura più grande d’Italia.
È il luogo ideale per trascorrere una giornata piena di avventure e divertimento: immerso nel verde, regala emozioni a tutta la famiglia.
L’accesso all’area verde del parco è sempre gratuito, sono a pagamento solo le attività presenti.
Non perdetevi anche i dintorni con le bellezze dell’Appennino Tosco Emiliano: la Pietra di Bismantova, Cervarezza Terme e il Lago di Calamone.Per sostare vi consiglio il Camping Le Fonti a pochi metri dal parco.

Camping Le Fonti
Cerwood

GARDALAND

Tuti quelli che amano viaggiare in camper e che viaggiano in camper sono certamente stati almeno una volta a Gardaland. Ma se sostare durante gli orari di apertura del Parco non è certo un problema sfruttando gli appositi parcheggi a pagamento, lo stesso non si può dire del pernottamento.A Gardaland infatti attualmente i camper non sono ammessi di notte. Quindi ci si deve arrangiare, ma certamente sostare in camper sul lago di Garda non è un grosso problema. Tutta la zona è densa di aree di sosta e campeggi per risolvere la questione del pernottamento.

Noi non siamo ancora riusciti a andare a gardaland con Sofia ed Elisa ma contiamo di farlo presto!

Zoom Torino

Il primo bioparco immersivo d’Italia: 160.000 mq per oltre 84 specie animali in 10 habitat che riproducono fedelmente luoghi naturali di Africa e Asia, senza reti o gabbie! Noi ci siamo stati per il compleanno di Sofia ed è stato divertentissimo perché oltre alla visita del parco abbiamo anche scelto un’esperienza unica e cioè dare da mangiare alle giraffe! L’area parcheggio non è custodita e chiude 30 minuti dopo il parco. Il costo è di 3 euro e si può pagare direttamente in biglietteria. Per le moto, i camper e i disabili il parcheggio è gratuito. Non è possible sostare la notte.

Sacro Bosco di Bomarzo

Il Parco dei Mostri, denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo, in provincia di Viterbo, è un complesso monumentale italiano. Si tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri. Noi ci siamo stati quest’estate e abbiamo sostato nel parcheggio del parco dove abbiamo fatto anche un bel picnic. Il parcheggio non è custodito, noi abbiamo sostato solo per il tempo della visita perché eravamo di base a Bolsena. Altro location che merita di essere visitata con i bambini per le belle passeggiate ed i bagni al lago che sono assicurati.

https://mammacamperista.com/2020/07/22/alla-scoperta-della-tuscia-viterbese/

LEOLANDIA

A Leolandia, a due passi da Bergamo, la magia non ha confini. Ci sono 6 aree a tema e oltre 40 attrazioni per bambini di tutte le età.

Ci siamo stati per festeggiare i 6 anni di Sofia e per i bambini è davvero super divertente! A due passi da Milano, uscita Capriate!

Castello di Gropparello

Il Castello di Gropparello è immerso nella verdissima Val Vezzeno, a 27 km da Piacenza, sopra uno sperone di serpentino verde, a picco sul torrente. A pianta irregolare, magnifico esempio dell’arte della fortificazione. Nel bosco circostante è aperto il Parco delle Fiabe – Primo Parco Emotivo d’Italia per bambini ed il Museo della Rosa Nascente con 108 varietà di rose per un totale di 1350 piante. Nel Parco delle Fiabe entrate nella magica atmosfera medievale di cavalieri, fate, elfi e streghe. In 20 ettari si susseguono sentieri, piccoli giardini nascosti, radure tra i boschi secolari. Noi ci siamo stati per festeggiare uno dei compleanni di Sofia a luglio, partecipando alla giornata per diventare Cavalieri medievali. Si tratta di una giornata davvero intensa, con visita guidata, indovinelli, caccia al tesoro e investitura finale a cavaliere con tanto e spada e pergamena. Ora il castello è chiuso a causa del Covid, ma ha una ricca serie di attività per bambini da fare online.

Grazzano Visconti

Lungo la Strada Provinciale di Val Nure, a eguale distanza da Podenzano e da Vigolzone, si trova Grazzano Visconti, il suggestivo villaggio riconosciuto “Città d’arte” dalla Regione Emilia Romagna nel 1986 dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo. La storia di Grazzano è legata per secoli a quella della famiglia Anguissola, ma è Giuseppe Visconti di Modrone, geniale e colto nobile milanese, che agli inizi del 1900 decide per la creazione di un borgo pittoresco dall’aspetto medievaleggiante. Un raro esempio di architettura revivalistica (in auge in Europa fra Otto e Novecento), coniugata alla passione per la scenografia e il costume e all’amore per le tradizioni è ciò che permette al visitatore ancora oggi di sentirsi catapultato indietro nel tempo di almeno 700 anni. Negli ultimi anni questo piccolo borgo è diventato famoso e quindi richiama l’attenzione di molto turisti grazie alla somiglianza (in piccolo) del famoso castello di Harry Potter (Castello di Howgards). Per questo motivo sono stati inseriti all’interno delle mura alcuni negozi dedicati al famoso maghetto dei film, dove potrai trovare tantissimi souvenir. I fan più accaniti e i collezionisti non hanno che da scegliere su cosa portare a casa!

Cremona:

https://mammacamperista.com/2018/01/28/una-bella-scoperta-cremona/

Pizzighettone:

https://mammacamperista.com/2018/04/18/pizzighettone-citta-murata/

Mantova e Ferrara:

https://mammacamperista.com/2018/01/11/inizia-lavventura-mantova-stiamo-arrivando/

https://mammacamperista.com/2018/01/12/2-tappa-tutti-insieme-a-ferrara

Il Delta dei Po:

https://mammacamperista.com/2019/01/05/il-delta-del-po-da-comacchio-a-chioggia/

La Provenza:

https://mammacamperista.com/2019/03/30/questanno-decidiamo-di-fare-le-nostre-vacanze-estive-nel-sud-della-francia-la-nostra-amata-francia-certamente-una-delle-nazioni-europee-che-piu-si-presta-ad-essere-scoperta-e-ammirata-in-cam/

Una vacanza a Camping Union Lido:

https://mammacamperista.com/2019/05/05/5-stelle-sulla-laguna-veneta/

Con i bambini in camper: una scelta vincente!

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Siamo diventati camperisti per caso. Ci è sempre piaciuto viaggiare in lungo e in largo e quindi nel 2017 ci siamo chiesti se forse ilCamper non fosse il mezzo più adatto alle nostre esigenze: viaggiare in famiglia senza orari, vincoli e altri legami che potessero toglierci la libertà che abbiamo sempre voluto.Siamo andanti alla Fiera di Parma e senza nemmeno pensarci troppo, ma con l’amore a prima vista è così, abbiamo visto e acquistato una motorhome della Laika… e la nostra scelta non ci ha tradito. È stato amore…Devo ammettere che tutte le cose che facciamo d’istinto ci vengono sempre bene! Eravamo convinti che viaggiare in camper avrebbe reso ancora più unita la nostra famiglia che è composta da me, mammacamperista, da papà Paolo e da due bambine che all’epoca dell’acquisto avevano 5 e 2 anni e, ora che vi sto raccontando 8 e 5. Sono passati 3 anni, 3 anni e quasi 40.000 km fatti insieme sulle strada d’Italia e d’Europa. Stanno praticamente crescendo in camper!

Lo spazio da gestire!

Certamente lo spazio è la cosa fondamentale in un camper, come anche in una casa, ma qui essendo tutto ridotto merita un’attenzione ancora più grande. La nostra motorhome è composta da un letto matrimoniale basculante davanti, quello che occupiamo io e Paolo mentre dietro abbiamo i letti gemelli che usiamo come un lettone gigante per Sofia ed Elisa che lì hanno tutte le loro cose: peluche, giochi, cuscini, libri ecc.. tutto a loro disposizione. È la loro grande sala giochi.

Bagagli: si viaggia leggeri!

Un’altra delle questione fondamentali di quando si va in vacanza sono le valige e tutto ciò che ci si deve portare appresso.
Ma con il camper anche questo problema viene meno infatti niente stress: il camper è la nostra casa quindi abbiamo scelto di lasciare a bordo le cose essenziali ed utili. Al momento della partenza portiamo solo con noi i vestiti, la spesa e materiali eventuali appena acquistati. Soluzione TOP per mammacamperista!

Vacanze organizzate e vacanze last minute.

Questo è un altro punto a favore delle vacanze in camper. Sia che si organizzi per tempo una vacanza in campeggio o a tappe o che si opti per una partenza all’ultimo minuto, il camper è sempre lì che vi aspetta. Basterà caricare poche cose e voi stessi e mettersi in strada. Amo vivere il camper con le bambine proprio per questo perché ci consente la massima libertà, gli orari sono i nostri, i ritmi dei bambini non vengono sconvolti più di tanto, non ci sono orari fissi. Libertà per i bambini significa più pace e meno stress per noi genitori.

Viaggiare con bambini.

Viaggiare in camper con i bambini non è molto diverso dal viaggiare in macchina: sono necessari i seggiolini o le alzatine a seconda di età e peso che vanno a sistemati sulla dinette nel senso di marcia con cintura di sicurezza. Durante i viaggi lunghi noi ci siamo premuniti di quaderni, blocchi, matite per disegnare. Giochi portatili da viaggio che si possano fare in due. Anche se spesso capita che le bambine si addormentino… oppure cantiamo insieme e non posso negare che in particolari circostanze di viaggi lunghi facciamo vedere loro il tablet con qualche cartone animato o film… ormai si sono abituate e sanno già qual è il loro posto in camper e sono sempre le prime a sedersi e a voler partire.

Il camper fa bene ai bambini perché li rende più indipendenti e responsabili. Ognuno in camper deve fare la propria parte, i ruoli sono assegnati e anche  i bambini! Piccole attività come aiutare ad apparecchiare la tavola, tenere pulito, dividere l’immondizia e andare a buttarla, preparare il mangiare del cagnolino e portarlo a fare una passeggiata. Così anche noi genitori possiamo tirare ogni tanto un sospiro di sollievo.

Quindi che cosa vi posso dire?! Se avete dei bambini il camper è straconsigliato.

Accessori per migliorare il proprio camper.

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Diciamo che in questi ultimi mesi ci siamo dedicati ad un po’ di acquisti per migliorare sempre di più la qualità della nostra Motorhome.

Abbiamo deciso innanzitutto di aggiungere un sistema di riscaldamento oltre al Truma. Si tratta del sistema Eberspacher con kit alta montagna che funziona direttamente con il gasolio del camper. Ottimo per il freddo e se ci si trova improvvisamente senza bombola.

Sistema di funzionamento Eberspacher

Abbiamo poi aggiunto alle spalle della dinette e nella cameretta 2 Televisioni alle quali abbiamo aggiunto il comodissimo Fire stick di Amazon. Essendo poi una famiglia devota alla Apple abbiamo deciso di adottare la Apple TV. Per la parte tecnologica abbiamo inserito 2 inverter portatili per la parte dinette e la parte retro con i letti gemelli da utilizzare con cavo 12 volt, oltre ad un generatore corrente a 220 watt per utilizzo di computer e altri piccoli device. Visto che quest’anno ci siamo trovati a fare diverse giornate di smartworking nella nostra motorhome.

Amazon Fire Stick
Apple TV

Per ordinare tutti questi strumenti in modo da non lasciarli sparpagliati per il camper li abbiamo attaccati con una striscia a strappo prodotta dalla 3M… comodissima e oltre tutto ci ha evitato di bucherellare il camper.

Ora parliamo del bagno e della cucina. Due ambienti che abbiamo cercato di rendere comodi e confortevoli con delle piccole accortezze: un bel portaoggetti applicato all’interno della porta del bagno per contenere tutti i nostri oggetti da toilette. Mentre in cucina una mensolina per le erbe aromatiche e qualche gancio per appendere gli strofinacci.

Piccoli accorgimenti sono necessari per mantenere il camper nel tempo. Dei tappeti per il pavimento, una tovaglia idrorepellente con spessore di 1 cm per evitare di rovinare il tavolo della dinette.

Quest’estate poi ci siamo finalmente occupati dell’organizzazione del gavone. Papà Paolo è andato da Camping Sport Magenta dove ha comprato alcuni prodotti di marca Fiamma per consentire una sistematizzazione migliore dello spazio: scaffalature metalliche, elastici porta sedie e porta tutto e una scarpiera (utile sopratutto a mammacamperista!!)

Speriamo di esservi stati utili con questi consigli per allestire in modo efficiente ed efficace il vostro camper.

Qui di seguito qualche link utile:

Alla scoperta della Tuscia viterbese

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Se a Bolsena ci abbiamo lasciato il cuore le tappe che ci aspettano nei giorni seguenti non sono certamente da meno. Le strade della Tuscia sono davvero spettacolari, i paesaggi sono incontaminati, vasti e fanno venire voglia di perdersi tra cielo e terra.

Paesaggio della Tuscia viterbese

Decidiamo di visitare uno dei luoghi più strani e particolari della zona, il Sacro Bosco di Bomarzo un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri. L’architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini progettò e sovraintese alla realizzazione del parco nel 1547 elevando ad arte il genere del grottesco. Il Parco si estende su una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latofoglie. Al suo interno trovano posto un gran numero di sculture di varia grandezza ritraenti personaggi e animali mitologici, edifici che riprendono il mondo classico ignorando volutamente le regole prospettiche o estetiche, allo scopo di confondere il visitatore e che nessuno storico è riuscito davvero ad interpretare fino in fondo.

Eccoci davanti ad una delle sculture più famose!

È stata davvero una bella avventura, Sofia ed Elisa si sono trovate in un parco divertimenti di fine ‘500, si sono arrampicate nella casa storta e hanno scoperto le statue di giganti, elefanti e altri strani animali.

Davanti al Sacro Bosco di Bomarzo c’è un grande parcheggio dove si può comodamente parcheggiare anche il camper, la vista è grandiosa con vista sul castello dove mammacamperista e famiglia hanno fatto un bellissimo picnic!

Lasciando Bomarzo siamo andati in direzione Viterbo, una cittadina medievale cinta da mura che merita una visita certamente per ammirare il famoso Palazzo dei Papi un edificio con un’elegante loggia, era la sede papale nel XIII secolo.

Sofia ed Elisa sulla scalinata del palazzo dei papi

Da Viterbo poi abbiamo gironzolato con la nostra motorhome alla scoperta delle colline della Tuscia, dei suoi panorami e dei suoi villaggi arroccati: Civita di Bagnoregio, Montefiascone dove abbiamo assaggiato e acquistato il famoso vino Est! Est!! Est!!! arrivando fino a Tuscania che con la sua chiesa di Santa Maria Maggiore è stata una delle location cinematografiche più utilizzate in Italia.

La Tuscia ci ha entusiasmato davvero e torneremo per ammirare nuovi Borghi e paesaggi.

Per un giro nella Tuscia vi lascio qualche link utile: – Sacro Bosco di Bomarzo: https://www.sacrobosco.it. – Tuscia: https://www.viaggiesorrisi.com/cosa-fare-e-vedere-nella-tuscia/ – Viterbo: https://www.viaggiesorrisi.com/cosa-fare-e-vedere-nella-tuscia/

Sul lago di Bolsena

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Il 15 giugno decidiamo di partire per una settimana alla scoperta della Tuscia, la parte nord del Lazio in provincia di Viterbo. Non abbiamo prenotato nulla perché ci piace così, andiamo all’avventura cercando il luogo migliore dove sostare.

Facciamo qualche ricerca su internet e ci dirigiamo verso il Lago di Bolsena e decidiamo di sostare presso l’area di sosta camper “Il Guadetto” che si trova nel comune di Bolsena a pochi passi dall’omonimo lago! Questa si rivelerà un’ottima scelta… l’area di sosta presenta piazzole grandi ed ombreggiate che offrono la possibilità di aprire il tendalino e di apprezzare un bel pranzo o cena all’aperto, come piace a noi! Il prezzo è imbattibile 18 euro a notte per tutti e quattro cane compreso. La mattina abbiamo anche la bella sorpresa di un servizio di vendita di prodotti da forno, perfetto per colazione e per acquistare il pane.

Attraversando la strada arriviamo direttamente sulla spiaggia nera del lago balneabile dove Sofia ed Elisa sono libere di divertirsi.

Piazzola presso l’area di sosta Il Guadetto

L’area di sosta si trova quindi sul lungolago e attraverso una passeggiata di circa 10 minuti si arriva nel centro del paese di Bolsena che merita assolutamente una visita approfondita per le testimonianze storiche ed artistiche che offre. Una passeggiata che ci porta alla scoperta di vicoli, strade, case medievali con botteghe storiche ed enoteche… perché dovete sapere che qui il vino bianco è davvero squisito!

Abbiamo sostato presso quest’area di sosta 3 notti e l’abbiamo usata come base per gironzolare nei dintorni della Tuscia alla scoperta di paesaggi, strade, paesi e molto altro… nelle prossime avventure conoscere Civita di Bagnoregio, il sacro bosco di Bomarzo, Viterbo ed il vino di Montefiascone!

Per una visita nella Tuscia:

http://www.areacamperilguadetto.it

2° Tappa: dalla Diga del Vajont a Sauris

Eccoci alla 2° tappa del nostro viaggio tra Veneto e Friuli, dalla Diga del Vajont a Sauris..Ci aspetteranno strade innevate, passi alpini, gallerie scavate nella roccia con spettacolari stalagtiti di ghiaccio.. Niente può fermare la nostra Motorhome Tuono/Fragolina e niente soprattutto può fermare papà Paolo, il nostro grande autista che anche su strade strette e impervie va avanti guidando con estrema perizia, attenzione e senza paura..

Ci lasciamo alla spalle la Diga del Vajont per dirigerci verso Sauris, nella Carnia, patria del prosciutto omonimo che avremo occasione di gustare ed apprezzare.. 🙂

Per arrivare a Sauris passiamo da Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura di Papa Woytila prima e di Papa Ratzinger poi imbocchiamo la Strada Statale 52 – della Carnia che ci porterà verso il Passo della Mauria, il valico alpino di 1298 metri, che mette in comunicazione il Veneto con il Friuli-Venezia Giulia. La strada è ricca di curve in contro pendenza immerse, nel nostro caso, in un innevato paesaggio alpino che non ci spaventa ma ci incuriosisce e ci fa sempre di più venire voglia di andare avanti e di scoprire come sarà il piccolo paese dove dormiremo questa notte.. Il Passo della Mauria ci conduce a Forni di Sopra ma da qui bisogna proseguire in direzione Sauris per la SP73, la strada si arrampica su per la valle ma consente un viaggio tranquillo e scorrevole. Verso la fine bisogna passare 3 gallerie, di cui due abbastanza lunghe (600, 250, 650 metri rispettivamente). Le gallerie sono in salita con pendenza ragguardevole, scavate su roccia viva. Elemento caratteristico è la pavimentazione in pavé. Alla fine ci accoglie il Lago di Sauris, un lago di origine artificiale che si trova a circa 977 metri. Quello che ci colpisce maggiormente è il color smeraldo delle sue acque.

Arriviamo a Sauris che sono circa le 17:30 giusto in tempo per entrare nello spaccio del Salumificio Wolf e fare qualche acquisto prima di sistemarci nell’area sosta camper messa a disposizione gratuitamente, con acqua e corrente elettrica, dal salumificio stesso.. Posizione bellissima, siamo solo noi immersi nella neve con attorno boschi e montagne.. Stanchi morti dopo il viaggio lungo, ceniamo e andiamo subito a ninna perché il giorno dopo ci aspettano nuove avventure tutte da scoprire..

Sauris è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Udine, è il comune più alto della regione (1212 metri) ed è un’isola linguistica germanofona.

Ci svegliamo come sempre di buon mattino, colazione e si esce alla scoperta di Sauris.. Bellissima giornata, sole limpido, aria fresca e pulita.. Sofia ed Elisa sono felicissime perché c’è la neve e ci divertiamo tantissimo anche noi.. Quant’è bella la vita da camper.. quasi quasi non torneremmo nemmeno a casa.. Infatti dopo Sauris ci aspettano altre avventure, verso Cividale del Friuli e verso il Mare.. Ma per gli altri racconti  bisognerà aspettare ancora un pochino.. Continuate a seguirmi!!

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Sauris:

 

 

 

 

 

 

1 Tappa: Milano – Diga del Vajont

Finalmente, dopo tanta pioggia, decidiamo di riprendere in mano il nostro camper e partiamo per una nuova esperienza: un viaggio verso l’Italia Nord-Orientale. Un viaggio che ci farà toccare varie tappe, luoghi storici, luoghi lontani anni luce dalla vita di Milano, luoghi adatti al riposo del corpo e dello spirito, luoghi dove finalmente entrare in diretta comunicazione con noi stessi, per lasciare alle spalle lo stress del lavoro e della quotidianità grigia della città. Per riscoprire ancora una volta che siamo esseri ai quali sono necessari l’aria, la terra, gli alberi, le montagne, la sabbia, il mare, la libertà..esseri ai quali è necessaria la natura, nel senso più puro del termine, e l’idea stessa di viaggio. Due elementi utili a toglierci di dosso le scorie di una vita di doveri che molto spesso appesantiscono e nascondono il nostro vero io..

Dopo questa breve introduzione filosofica.. (ogni tanto ci vuole).. entriamo nel vivo del nostro viaggio con la nostra prima tappa: Milano – Diga Del Vajont.
Perché ho scelto questa tappa? Perché si tratta di uno dei luoghi della memoria dell’Italia, un luogo di silenzio, di meditazione e certamente anche di angoscia ma che va visitato, va interiorizzato e va fatto conoscere.

Partiamo da Milano di buon mattino, alle 8 siamo già on the raod, imbocchiamo l’autostrada A4 in direzione Venezia, viaggio tranquillo senza intoppi.. Ovviamente le bimbe reclamano cartoni e biscotti e noi le accontentiamo con l’Ipad, dove ci siamo scaricati una serie di film di Walt Disney e dove ci accompagna ovviamente anche l’app di Netflix e con una scorta di biscottini Ringo, Kinder Cereali e tanta frutta fresca..che non manca mai..
Proseguiamo il viaggio fino all’uscita di Venezia Nord dove imbocchiamo la A27 in direzione Belluno, bellissima autostrada che attraversa Conegliano Veneto, la zona del Piave con Vittorio Veneto, quindi proseguiamo sulla Strada Statale 51 che costeggia il fiume Piave, Fiume Sacro alla Patria, fino a Longarone per poi passare sulla strada provinciale 51 in direzione Diga del Vajont – Erto e Casso. Longarone, Erto e Casso, Comuni insigniti della Medaglia d’oro al Valor Civile.
E’ con una certa emozione che si entra in questa stretta gola, attraverso gallerie aperte nella roccia e quando meno te l’aspetti, sul lato sinistro ecco apparire quel muro di cemento alto ben 261 metri, costruito tra il 1956 ed il 1960. La diga è praticamente intatta. Procediamo oltre fino ad oltrepassarla. Sul lato sinistro si erge il Monte Toc, la montagna dalla quale la notte del 9 ottobre 1963 si staccò una frana che precipitando nel bacino fece traboccare l’acqua che inondò Longarone e tutta la vallata sottostante, 2000 morti.

Parcheggiamo a lato della strada e camminiamo in silenzio fino alla chiesetta e verso la diga, ci accompagnano le bandierine con i nomi dei 487 bambini vittime del disastro. Un luogo certamente non facile da spiegare soprattutto alle mie bimbe ma Sofia, che ha quasi 6 anni e comincia a comincia a comprendere molte cose della vita, mi chiede perché ci sono tutti quei nomi e certamente la spiegazione non può far altro che intristirla pensando a quanto successo..

La Diga del Vajont non è solo un luogo in una cartina geografica ma è un luogo di memoria, un luogo immerso nello spettacolare scenario delle dolomite venete e friulane che ci hanno accolto con una prepotenza ed una maestosità unica e che ci accompagneranno ancora nel corso di questo bellissimo viaggio.

In camper nell’entroterra di Varazze fino a Ovada

Niente di meglio che lasciarci alle spalle Milano e la vita di città per dedicarci ad un weekend on the road che questa volta comprende: mare, spiaggia, sole, ma anche montagna e neve.. Sabato mattina quindi si parte in direzione Varazze, diventato ormai per noi un ottimo punto di sosta e di partenza per goderci il mare e, questa volta, anche l’entroterra ligure..

Arriviamo a Varazze nel primo pomeriggio, giusto il tempo per parcheggiare la nostra Motorhome nell’area di sosta dell’ex campo da calcio  e ci dirigiamo subito verso il lungomare.. Sofia ed Elisa hanno proprio bisogno di un pò di aria di mare visto che tosse e raffreddore la fanno sempre da padroni durante l’inverno.. Che bello, ci buttiamo subito sulla spiaggia e ci facciamo una bella passeggiata.. Raggiungiamo i Bagni Paolina, nostra tappa fissa quando siamo a Varazze, io e Paolo ci beviamo un’ottimo caffè shekarato mentre le bimbe si divertono con i giochi sulla spiaggia e con l’animazione. Visto che è carnevale, sono previste diverse attività: truccabimbi, caccia al tesoro, baby dance (che fortuna..Siamo arrivati al momento giusto!!).. Le bimbe si divertono mentre io e Paolo ci possiamo godere qualche minuto di sole e di relax..

Ci voleva proprio.. Tutti soddisfatti per il pomeriggio appena trascorso torniamo verso la nostra casetta a 4 ruote per prepararci per la sera.. Quindi pigiamino e giochi per Sofia ed Elisa e preparazione della cena per mamma camperista con papà Paolo che aiuta e da una mano.. Stasera visto che siamo in Liguria la cucina propone: Pasta al pesto.. Che viene divorata.. A seguire un bel film di Walt Disney per le bimbe e siamo tutti pronti ad andare a ninna..

Ma quanto si dorme bene sulla nostra Motorhome.. La mattina alle 7:30 siamo già tutti svegli, ci sistemiamo e usciamo subito per andare a fare una bella colazione in spiaggia, fare due passi al mare raccogliendo qualche sassolino come ricordo.. Che bella questa vita!! In libertà assoluta..

E via per la nuova tappa del nostro weekend..

Partiamo da Varazze in direzione Albisola, lasciamo la via Aurelia per intraprendere la strada provinciale 334 del Sassello inoltrandoci verso l’entroterra passando da Stella, il paese che ha visto nascere Sandro Pertini.  Salendo incontriamo la neve, per la gioia di Sofia ed Elisa che in un solo weekend si godono sia il mare che la neve..Fortunate!! Arriviamo a Sassello ma decidiamo di non fermarci per cercare invece un’area o uno spiazzo dove poter pranzare circondati dalla natura.. Ecco questa è l’unica nota dolente di questa strada, la mancanza di punti per fermarsi anche solo per ammirare il panorama.. Comunque riusciamo a trovare uno spiazzo in prossimità della Badia di Tiglieto e accostiamo sotto uno sperone roccioso..Davvero un bel posto e ci siamo solo noi, il resto attorno è silenzio..

Abbiamo attraversato il comprensorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria che custodisce gelosamente la storia geologica della regione, raccontata attraverso affioramenti rocciosi, mineralizzazioni, giacimenti fossiliferi e spettacolari forme modellate senza sosta per effetto degli agenti esogeni.
Per l’eccezionale patrimonio geologico presente, nel marzo 2005 il comprensorio del Beigua è entrato a far parte delle reti internazionali come Geoparco Europeo e Mondiale.
Successivamente, nel novembre 2015, lo stesso territorio è stato riconosciuto come sito UNESCOed inserito nella prestigiosa lista dei Geoparchi Globali (UNESCO Global Geoparks). Noi ci siamo passati con il camper ma i sentieri e le indicazioni per percorsi e passeggiate  potete trovarle a Varazze presso l’ufficio del Turismo.. (noi ci torneremo con la primavera e certamente nel periodo dei funghi, che qui crescono copiosi..).

Facciamo una breve passeggiata nella neve, giusto il tempo di bagnarci i piedi (nessuno di noi aveva le scarpe adatte..) e torniamo in sella a Tuono/Fragolina verso Ovada e l’Autostrada che ci riporterà a Milano.. Ma la voglia di rimetterci in viaggio è sempre più forte e quindi ci la nostra Motorhome ci aspetta la prossima settimana..

Qui di seguito i link utili relativi alla nostra tappa di Varazze ed entroterra ligure:

  • Per un aperitivo, un caffè, un pranzo veloce e per far giocare i bambini vi raccomando i Bagni Paolina:

https://www.facebook.com/bagnipaolinaclub/

  • Entroterra ligure:

http://www.italia.it/en/discover-italy/liguria.html

https://www.momondo.it/ispirazione/borghi-liguri/

http://www.alvitrail.com/index.php/territorio/l-entroterra-ligure

http://www.comune.sassello.sv.gov.it/hh/index.php

  • Parco regionale del Beigua

http://www.parcobeigua.it/index.php